Il cammino della Dierre Reggio Calabria nella stagione appena conclusa è stato un viaggio intenso, caratterizzato da una prima fase letteralmente dominata e da un percorso nei playoff che ha visto la squadra fermarsi solo in semifinale contro il Gela, poi promosso. Dietro questo risultato ci sono state dinamiche complesse, infortuni pesanti e ristrutturazioni societarie improvvise che hanno messo a dura prova la tenuta del gruppo.
In questa intervista esclusiva, Coach Inguaggiato traccia un bilancio lucido e sincero dell’anno passato, analizzando ciò che è mancato, i momenti di svolta positivi e negativi, e le sfide interne allo spogliatoio.
Nonostante la fiducia rinnovata dalla dirigenza per la stagione 2026/2027, il tecnico annuncia un arrivederci forzato per motivi personali che lo riporteranno negli Stati Uniti, lasciando però preziosi consigli per il futuro del club e un caloroso ringraziamento a tutta la piazza reggina. Lo abbiamo sentito non appena rientrato in Texas dove gli è stato già proposto di guidare, come Head Coach Varsity Team e Direttore Basketaball Program, il progetto Incarnate Word Accademy Hight School.
Un girone iniziale dominato, una squadra con tante rotazioni ma con qualche tassello mancante, quale?
Innanzitutto Ciao a tutti e grazie, é mancato probabilmente in fase di campagna acquisti all’inizio dell’anno di inserire nel roster uno o due giocatori più esperti che potessero garantire qualcosa in più nella poule promozione e nei playoff … senza nulla togliere comunque ai ragazzi coi quali abbiamo iniziato la stagione, con i quali abbiamo indiscutibilmente dominato la prima fase ed ai quali sono profondamente grato per il loro impegno.
Cosa non è andato per il verso giusto quest’anno? Ci puoi fare un elenco di situazioni o vicende che hanno, secondo te, condizionato l’esito finale del Campionato?
Probabilmente al di la di qualche infortunio di troppo, un pizzico di serenità in più avrebbe aiutato. Specialmente se alcuni addetti ai lavori molto vicini alla squadra avessero deciso di fare quadrato intorno ad essa o ai giocatori invece di andare contro alcune decisioni tecniche o societarie … il rispetto dei ruoli e delle gerarchie é fondamentale, nel bene o nel male, sia che piaccia o no, se si vogliono raggiungere obbiettivi importanti. Purtroppo non sempre tutti lo sanno o la pensano così…
La partita come si vuol dire, sparti acque, in un senso o nell’altro?
In negativo, la brutta sconfitta nella partita di ritorno nella poule promozione a Catania contro il CUS, il dopo partita ha segnato purtroppo un solco nettissimo e di separazione fra alcuni giocatori e dirigenti che ci ha spinto a dover ricostruire gerarchie, ruoli e rotazioni.
In positivo invece la bella vittoria a Comiso in gara uno dei quarti di finale che ci ha permesso in seguito di raggiungere la semifinale contro Gela, dopo gli eventi post CUS CT essere arrivati in semifinale é stato un traguardo notevole e devo dire bravi ai ragazzi, tutti quanti, ed un bravo in particolare ai giovanissimi Petrovich, Alescio e La Mastra … che hanno avuto la possibilità di esprimersi nei play off praticamente per la prima volta e lo hanno fatto da protagonisti … ma ripeto … bravi a prescindere tutti quanti.
Cosa ha avuto in più di voi il Gela? Squadra che effettuato il salto di categoria e con la quale avete concluso il campionato in semi-finale.
Semplicemente loro avevano un roster più lungo e fresco del nostro, nonché dotato di alcuni giocatori di categoria superiore … se in gara 1 di semifinale non si fosse infortunato Benny Epifani, il nostro play titolare e lo avessimo avuto in gara due forse le cose sarebbero potute andare in maniera diversa … ma merito comunque a noi ed ai ragazzi per avere lottato fino alla fine … per essere usciti a testa alta seppure non al completo. Un sincero plauso al Gela per avere raggiunto il loro obiettivo finale.
Con il senno di poi, Inguaggiato cosa avrebbe potuto fare in più?

Francesco Inguaggiato – foto di GNS
Col senno del poi…, probabilmente avrei potuto essere più bravo nel carpire certe situazioni, certe dinamiche all’interno dello spogliatoio o con altri addetti ai lavori e cercare di prevenire quelle due o tre situazioni che poi ci hanno fatto faticare parecchio per raddrizzare la barca in piena poule promozione.
Nel momento in cui dovevamo incominciare a raccogliere i frutti in vista dei playoff ci siamo invece ritrovati a dovere riorganizzare organico dei giocatori, dirigenziale e perfino anche il preparatore atletico … non sono state situazioni facili e me ne rammarico pensando che io da capo allenatore avrei potuto, forse, fare di più per prevenirle o evitarle, ma si sa, col senno del poi siamo tutti più bravi …. e purtroppo nn funziona sempre così.
Ma al di là del rammarico resta comunque la grande soddisfazione di avere cementato il gruppo rimasto in appena tre settimane di lavoro prima dei playoff ed avere raggiunto cmq la semifinale …
Cosa ti senti di suggerire agli amici della Dierre, che come sai ti avevano riconfermato, per la stagione 2026\2027?
Di ripartire da dove si é finito, cercando di riconfermare quanti più giocatori possibili, i dirigenti e gli addetti ai lavori che hanno finito il campionato con noi…il nuovo preparatore atletico Riccardo Costa che ha fatto un lavoro egregio prendendo una squadra in corsa…per cercare di dare quanto più possibile continuità alla stagione precedente…anche se ovviamente dipenderà molto dal nuovo allenatore.
A tal proposito ci tengo a dire che mi dispiace moltissimo non poter fare ancora parte ancora del gruppo Dierre per la prossima stagione, e sono lusingato della riconferma e ringrazio il presidente Roberto Filianoti e tutta la dirigenza per la fiducia che mi é stata concessa e rinnovata, ma purtroppo almeno per un anno dovrò tornare negli Stati Uniti a prendere cura dei miei affari e della famiglia, ma non si tratta assolutamente di un addio ma bensì di un arrivederci.
La Dierre e la città mi sono entrate nel cuore ed auguro a tutti gli amici della società che ne fanno ancora parte di ottenere i successi che meritano.
Vorrei concludere ringraziando tutti coloro che mi sono stati vicino, dirigenti, assistenti, giocatori, tifosi, un grazie di cuore. See you soon Reggio Calabria! With love, Coach Inguaggiato.
FMP