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INPS, l’età della pensione continua a salire: +7 anni dal 1995

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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L’età media di pensionamento in Italia è in costante crescita. Secondo il rapporto annuale dell’Inps, nel 2025 i lavoratori andranno in pensione mediamente a 64 anni e 7 mesi, in aumento rispetto ai 64 anni e 5 mesi del 2024 e ai 61 anni e 7 mesi del 2012.

Per le pensioni di vecchiaia, la soglia si è ormai stabilizzata attorno ai 67 anni a partire dal 2020, confermando un trend di innalzamento progressivo.

  • Nel 1995 l’età media di pensionamento per i dipendenti privati era di 57 anni e 7 mesi.
  • Nel 2025 si attesta a 64 anni e 10 mesi, con un incremento di 7 anni e 3 mesi in tre decenni.

Il fenomeno riguarda sia il settore privato sia quello pubblico, segnalando un generale allungamento della vita lavorativa.

 

L’aumento è legato alle riforme previdenziali introdotte negli ultimi decenni, che hanno progressivamente innalzato i requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso alla pensione. L’obiettivo dichiarato è garantire la sostenibilità del sistema, in un contesto di invecchiamento della popolazione e di calo demografico.

Se da un lato l’innalzamento dell’età pensionabile contribuisce a mantenere in equilibrio i conti pubblici, dall’altro solleva interrogativi sulla qualità della vita dei lavoratori più anziani e sulla capacità del mercato del lavoro di assorbire e valorizzare le competenze dei dipendenti oltre i 60 anni.

Ile Ánd

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