Ankara – Al termine del summit NATO, la premier Giorgia Meloni ha ribadito la linea italiana sulle spese per la difesa: “Vogliamo rispettare gli impegni, stabilendo noi tempi, modi e priorità in base al contesto”.
La presidente del Consiglio ha sottolineato che gli investimenti dovranno ricadere sul tessuto produttivo nazionale: “Se investiamo in difesa quei soldi devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori. Più sicurezza, ma anche più lavoro qualificato e più innovazione, non assegni all’estero”.
Sul fronte internazionale, Giorgia Meloni ha espresso forte preoccupazione per la situazione in Iran, definendo le notizie “pessime”, pur mantenendo la speranza di un negoziato.
Interpellata sui rapporti con Donald Trump, la premier ha dichiarato: “Non mi pento di nulla di quello che ho fatto. È convinzione sull’unità dell’Occidente, non una strategia legata all’arrivo di Trump. Con lui ci sono affinità, dall’immigrazione alla cultura woke. Le cose stanno andando come abbiamo visto, ma non cambio idea”.
Giorgia Meloni ha ribadito che la sua visione è guidata dall’interesse italiano ed europeo: “Il rafforzamento dell’unità occidentale è la strategia che porto avanti con tutti i miei interlocutori”.
LL