Ci sono luci che indicano la rotta, punti di riferimento stabili che aiutano a orientare il cammino. Quando cala il buio, un faro diventa un punto fermo: orienta la navigazione, segnala i pericoli e accompagna il viaggio in sicurezza. Nella Giornata Internazionale dei Fari, l’Italia celebra queste “sentinelle silenziose” e il personale che, ogni giorno, ne garantisce l’efficienza.
Il Servizio dei Fari e del Segnalamento Marittimo, affidato per legge alla Marina Militare dal 1911, presiede al funzionamento degli ausili alla navigazione costituiti da fari, fanali, mede, boe luminose e non. La responsabilità del Servizio è affidata al Comando Logistico della Marina Militare – Direzione Fari e Segnalamenti, che rappresenta il Servizio in ambito nazionale e internazionale.
La rete nazionale dei segnalamenti marittimi gestiti dal Servizio si sviluppa lungo le coste della penisola e delle isole e nei porti di interesse nazionale, per un totale di 880 ausili per la navigazione: 147 fari e 733 fanali (comprese mede e boe). Per l’assolvimento dei compiti di istituto, il Servizio dispone di personale militare e civile e di mezzi navali e terrestri, per assicurare il supporto tecnico-logistico dei segnalamenti ovunque essi siano ubicati.
Le proposte di progetto riguardanti qualsiasi segnalamento marittimo sono approvate, per il tramite degli organi periferici e tecnici del Servizio, dal Comando Logistico della Marina Militare – Direzione Fari e Segnalamenti. Un impegno costante ed essenziale, che rende il mare più sicuro. Anche questa è Difesa.
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