“I controlli alle frontiere interne dovrebbero essere misure di ultima istanza, da utilizzare solo quando necessario e proporzionato”. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari interni, Magnus Brunner, intervenendo a un dibattito sulle misure di controllo alle frontiere interne.
Brunner ha sottolineato che “capisco le preoccupazioni e anche la necessità di rispondere, forse da parte di alcuni Stati membri”, ma ha ribadito che l’area Schengen deve essere protetta con risposte “coordinate, proporzionate e basate sulla realtà sul campo”. Il commissario ha ricordato che la reintroduzione dei controlli alle frontiere interne è prevista solo in casi eccezionali e per tempi limitati.
L’intervento arriva in un momento di forte tensione per alcuni Stati membri, chiamati a gestire pressioni migratorie e preoccupazioni per la sicurezza. La Commissione europea insiste sul fatto che la libertà di circolazione resti un pilastro fondamentale dell’Unione.
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