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Eurovision Song Contest: i Paesi in guerra non potranno più ospitare la manifestazione

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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L’Eurovision Song Contest ha annunciato una modifica al proprio regolamento: a partire dall’edizione 2027, il Paese vincitore – che tradizionalmente ospita l’edizione successiva – non potrà più farlo qualora si trovi in stato di guerra, di conflitto armato o di instabilità geopolitica significativa.

“L’emittente vincitrice non potrà automaticamente ospitare il Concorso se un conflitto armato, una situazione geopolitica sensibile o qualsiasi altra situazione influisce materialmente sulla sicurezza, l’incolumità o la stabilità del suo Stato o della regione circostante”, hanno dichiarato gli organizzatori dell’Eurovision in un comunicato ufficiale.

 

La nuova norma segna un cambiamento importante rispetto alla tradizione del festival musicale internazionale, nato nel 1956 a Lugano. Se lo riterrà necessario, l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) potrà commissionare una valutazione indipendente della sicurezza nella regione del Paese vincitore e, in caso di non idoneità, il diritto di ospitare lo show sarà trasferito a un’altra emittente partecipante.

La modifica non comporta l’esclusione automatica del Paese dalla gara, ma riguarda esclusivamente il diritto a organizzare l’edizione successiva. In caso di impossibilità, l’EBU potrà affidare l’organizzazione a un’altra emittente, che assumerà i diritti e gli obblighi previsti per l’Host Broadcaster.

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