Labuan Bajo, 17 agosto 2026 — Un terremoto di magnitudo 5.6 è stato registrato nelle prime ore della mattinata di lunedì al largo delle coste dell’Indonesia, nell’area del Mar di Flores. L’evento sismico è stato monitorato e segnalato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma.
Secondo i dati preliminari diffusi dall’INGV, l’epicentro del sisma è stato localizzato a 175 chilometri a est della città di Labuan Bajo, capoluogo della reggenza di Manggarai Occidentale nella provincia di Nusa Tenggara Orientale. L’ipocentro, ovvero il punto interno alla Terra dove si è originata la scossa, è stato rilevato a una profondità di 36 chilometri.
Nonostante la magnitudo significativa, l’evento non ha destato particolare preoccupazione per la popolazione costiera. Le autorità indonesiane non hanno emesso alcun allarme tsunami, grazie alla combinazione di magnitudo e profondità che non ha raggiunto i livelli critici per innescare un simile fenomeno.
Al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose, né vittime. La distanza dell’epicentro dalla terraferma e la profondità del sisma hanno contribuito a mitigare gli effetti superficiali, limitando la percezione della scossa alle aree più vicine all’epicentro.
L’Indonesia si trova lungo la cosiddetta «Cintura di Fuoco» del Pacifico, una zona ad alta attività sismica e vulcanica dove convergono diverse placche tettoniche. Il Paese è regolarmente interessato da terremoti di varia intensità, con eventi di magnitudo superiore a 5.0 che si verificano con frequenza significativa.
Le autorità locali hanno attivato i protocolli di sicurezza previsti per eventi sismici di questa entità, mantenendo sotto controllo la situazione attraverso i centri di monitoraggio della Badan Meteorologi, Klimatologi, dan Geofisika (BMKG), l’agenzia meteorologica e geofisica indonesiana.
HTTH