I prezzi del petrolio registrano una flessione per il terzo giorno consecutivo, con gli investitori che continuano a valutare i crescenti segnali di un potenziale eccesso di offerta sul mercato globale, unito alle incertezze derivanti dalle recenti sanzioni imposte dagli Stati Uniti alla Russia.
Il ribasso riflette una complessa dinamica geopolitica ed economica. In questo contesto di mercato, il greggio West Texas Intermediate (WTI) scambia in flessione dell’1,5%, attestandosi a $60,37 al barile.
Contemporaneamente, il benchmark europeo Brent Crude registra un calo analogo dell’1,5%, con quotazioni a $64,62.
Al. Co.