Il tennis mondiale ha ufficialmente una nuova guida e un nuovo padrone assoluto delle superfici veloci dopo la straordinaria cavalcata di Carlos Alcaraz sul cemento di Melbourne. In una finale che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso per oltre tre ore, il giovane talento spagnolo ha sconfitto Novak Djokovic con il punteggio di 2-6 6-2 6-3 7-5, riuscendo nell’impresa di conquistare l’unico titolo dello Slam che ancora mancava alla sua già ricchissima bacheca.
Nonostante un inizio folgorante del serbo, che a quasi trentanove anni ha dimostrato una tenuta fisica e mentale invidiabile dominando il primo set, Alcaraz ha saputo mantenere la calma e reagire con una maturità tattica impressionante, ribaltando l’inerzia del match nel secondo e terzo parziale.
Il quarto set è stato una vera e propria battaglia di nervi giocata punto su punto, risolta solo nell’ultimo gioco quando Alcaraz ha trovato il break decisivo per chiudere la contesa e sollevare il suo settimo trofeo dello Slam.
Per Djokovic si tratta di una sconfitta onorevole nella sua trentottesima finale Slam, mentre per Alcaraz questa vittoria rappresenta la consacrazione definitiva come erede dei grandi miti del tennis, dimostrando di possedere non solo il talento atletico ma anche la freddezza necessaria per battere i giganti della storia sul loro terreno preferito. (foto di repertorio)
Bart Zag