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Natalia Mandryk: “Dalla sfilata a 7 anni ai progetti con i grandi nomi della moda”

by Sonia Polimeni - GiornalistaSonia Polimeni
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Natalia Mandryk

Oggi siamo in compagnia di Natalia Mandryk, modella ucraina che ha mosso i primi passi sulle passerelle già a 7 anni che si racconta in questa intervista esclusiva. Dal debutto con divise scolastiche alla scalata verso i grandi brand internazionali, la giovane professionista rivela sogni, sfide e ambizioni di una carriera in ascesa nel mondo della moda.

Nataliia Mandryk

ph – Stéphane Exer

Come ti sei avvicinata al mondo della moda e quanto tempo fa?

Oh, è successo tantissimo tempo fa. La mia prima sfilata l’ho fatta quando avevo solo 7 anni era una collezione di divise scolastiche.

Poi i miei genitori mi hanno iscritta a un’accademia di “Moda e Stile”, dove studiavo diverse discipline come recitazione, retorica e defilé.

A 13 anni uno scout di un’agenzia “Linea 12” mi ha notata, e da lì è iniziato tutto passo dopo passo.

Qual è stata l’esperienza o lo shooting più folle o inaspettato che hai fatto finora?
Direi che gli shooting più inaspettati sono quelli dove nulla va esattamente come previsto.
Mi è capitato più volte di dover lavorare con cambi improvvisi e poco tempo per prepararmi, ma è proprio in quei momenti che impari a fidarti di te stessa e del team.
E spesso sono proprio questi lavori a lasciare qualcosa in più.
C’è un fotografo, stilista o brand specifico con cui Natalia Mandryk sogna di lavorare un giorno?

 

Mi affascina molto lavorare con team che hanno una visione estetica forte e riconoscibile. Mi sento particolarmente vicina a uno stile elegante, pulito e sofisticato.

 

Per questo mi piacerebbe collaborare con maison come Elie Saab, Chanel, Dior, Armani, Ralph Lauren e Saint Laurent .. brand che rappresentano una femminilità raffinata, ma anche sicura e contemporanea.
Nataliia Mandryk

ph – Stéphane Exer

Qual è la parte del tuo lavoro che preferisci e quella che invece trovi più faticosa?

La parte più bella è sicuramente la possibilità di conoscere persone da tutto il mondo.

È un lavoro che ti regala connessioni ovunque, puoi sentirti a casa in tanti posti diversi.
La parte più difficile? Le sveglie all’alba… e imparare a convivere con il “rifiuto”.
Fa parte del gioco, ma serve carattere per non prenderla sul personale e continuare.

Se non facessi la modella, quale percorso di carriera avresti voluto intraprendere?

Mi è sempre piaciuto stare a contatto con le persone e in qualche modo, aiutarle.
Se la mia carriera fosse andata in un’altra direzione, probabilmente avrei studiato medicina.
Progetti futuri?
Voglio continuare a crescere nel mondo della moda a livello internazionale, tra Milano/ Parigi e Stati Uniti, lavorando sempre di più con brand e progetti di alto livello.
Allo stesso tempo sto sviluppando anche il lato creativo e imprenditoriale del mio lavoro, collaborando come content creator con brand che rispecchiano il mio stile.
E poi, passo dopo passo, sto costruendo il mio percorso verso obiettivi sempre più ambiziosi.
Sonia Polimeni
ph – credits: foto copertina  Magdalena Halas  – Stéphane Exer

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