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Greenpeace: in Italia il 62% delle giornate estive è a rischio stress da calore

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Negli ultimi vent’anni, la quota di giornate estive con una temperatura percepita superiore ai 32°C – soglia del forte stress da calore – è salita dal 39% (periodo 1991-2000) al 62% (periodo 2021-2025).

 

È quanto emerge dal rapporto “L’estate che scotta” di Greenpeace Italia, riportato da Ansa ed elaborato su dati Istat, che individua in Puglia, Sicilia, Basilicata, Emilia-Romagna e Lombardia le regioni più colpite nel 2025.

Nello stesso anno, la metà dei capoluoghi di regione ha superato i 40°C di temperatura superficiale massima, con picchi oltre i 44°C a Roma, Torino e Cagliari. Questa situazione espone ai rischi del caldo estremo l’87% degli abitanti dei capoluoghi (8,2 milioni di persone), tra cui circa 283 mila bambini sotto i 5 anni e 1,1 milioni di anziani sopra i 74 anni.

A fronte di questi dati, Greenpeace attribuisce la crisi climatica all’uso dei combustibili fossili e chiede al governo italiano di tassare i profitti delle aziende del settore per finanziare misure di transizione e adattamento, sollecitando l’abbandono del gas entro il 2035.

Al. Co.

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