Si è concluso tra applausi e profonda commozione il saggio di fine anno del Centro Danza Etoile 2026. Molto più di una formale chiusura dell’anno accademico, l’evento si è rivelato uno show totalizzante, capace di raccontare sul palcoscenico il momento più autentico vissuto da allievi, maestri e pubblico. Perché dietro la magia visibile, sotto i riflettori, si nasconde un enorme mosaico di duro lavoro invisibile. Per gli insegnanti si tratta di un momento delicatissimo in cui mettere esperienza e creatività al servizio della scuola, sacrificando giorni e notti per curare ogni dettaglio, dai costumi alle musiche. Una macchina complessa che vive anche dietro le quinte, fatta di corse silenziose e sguardi d’intesa, perché la vera bellezza dello spettacolo, nasce proprio là dove il pubblico non vede.
Il grande successo dello spettacolo infatti, risiede proprio nella varietà e nella qualità dei percorsi didattici che durante la serata, si sono espressi sul palco grazie alla dedizione del corpo docenti. Le diverse anime della scuola si sono intrecciate armoniosamente grazie a Roberta Benincasa, che ha curato con la consueta energia e creatività, i corsi di Giocodanza, propedeutica, danza modern ed hip hop, affiancata da Fatima Ranieri, firma d’eccellenza che ha plasmato con eleganza e rigore tecnico le coreografie di danza classica. A impreziosire la proposta artistica, sono stati Danilo Anzalone, che ha guidato gli allievi nei laboratori coreografici settimanali dando vita a intensi pezzi di modern, e Alessandra Monorchio, che ha portato in scena tutto il fascino e la sinuosità della danza del ventre. Il tutto sapientemente coordinato dalla preziosa Rossana Benincasa, l’altra colonna portante assieme alla maestra Roberta, della scuola di danza.
Questo ricco panorama di stili ha regalato al pubblico momenti unici e quadri coreografici centrali ed eclettici. Ma a rubare subito il cuore della platea sono state le piccolissime del Giocodanza, che hanno ballato sulle note di “Mambo Italiano” trasformate in splendide mini dive degli anni ’50, complete di ombrellini, occhiali da sole, guantini e un foularino tra i capelli. Tra i momenti più alti del primo tempo è spiccato l’omaggio ai Gipsy King, nato dall’idea di Roberta Benincasa e coreografato da Fatima Ranieri; un audace contrasto in cui la linea perfetta della danza classica, ha incontrato il fuoco spagnolo, in un’anima profondamente gitana. Il secondo tempo si è aperto invece con il travolgente Mix Anni ’90, un emozionante viaggio nel tempo, su coreografie di Roberta Benincasa per l’hip hop e Matteo Caccamo per il breaking, il tutto arricchito e reso ancora più elettrizzante, dalla presenza live in scena di dj Paul Cam, che ha fatto ballare l’intera platea. Subito dopo, un passaggio di intima intensità, è stato rappresentato dall’esibizione numero diciassette, una coreografia nata dal cuore e dedicata al tema dell’assenza e del ricordo, capace di celebrare l’amore che resta anche quando una persona non c’è più e di ricordare che chi ci ha lasciato fisicamente, cammina sempre al nostro fianco.
Per gli allievi del Centro Danza Etoile, il palcoscenico è stato un’occasione preziosa per vincere le proprie paure e costruire la propria identità. Gli applausi del pubblico sono andati non solo, a chi ha eseguito i passi in modo impeccabile, ma soprattutto, a chi non si è arreso davanti alle difficoltà, dimostrando che se lo show dura lo spazio di una sera, la crescita interiore dura per sempre. Questo straordinario risultato è il frutto della sinergia tra insegnanti, allievi e genitori, a cui va il profondo grazie della scuola per il costante sostegno e la pazienza. La danza unisce e fa sognare, e come ricorda il bellissimo testo che ha suggellato la serata: «Se si sogna da soli è solo un sogno, se si sogna insieme è la realtà che comincia».
S.P.