Un’unica grande area urbana da circa un milione di abitanti capace di ridisegnare il futuro economico, sociale e infrastrutturale dell’intero Meridione. È questo l’obiettivo al centro dell’intensa interlocuzione istituzionale che vede protagonisti i sindaci di Reggio Calabria e Messina, Francesco Cannizzaro e Federico Basile, fautori di un percorso politico e amministrativo mirato alla concreta conurbazione delle due città metropolitane.
L’ultimo tassello di questa strategia si è concretizzato a Palazzo Zanca, sede del municipio peloritano, dove il primo cittadino reggino si è recato in visita ufficiale per rinsaldare un’agenda comune già avviata nelle scorse settimane sulle due sponde dello Stretto.
Al di là della vicinanza geografica e culturale, il progetto punta a superare la frammentazione amministrativa per dar vita a una vera e propria metropoli interregionale. Una fusione di interessi e servizi che, sfruttando la spinta propulsiva dei cantieri per il Ponte sullo Stretto — la mega infrastruttura a campata unica destinata a superare i record mondiali e a connettere stabilmente la Sicilia al continente —, punta a trasformare l’area dello Stretto in un hub logistico e commerciale di primo piano nel Mediterraneo.
L’incontro odierno conferma la volontà dei due governi cittadini di non subire passivamente i grandi cambiamenti in atto, ma di pianificare congiuntamente il futuro demografico, i trasporti locali e gli interscambi economici, gettando le basi per un salto di qualità epocale nella qualità della vita dei cittadini di entrambe le province. Un sogno che potrebbe essere realtà lavorando congiuntamente per superare le difficoltà burocratiche.
Fabrizio Pace