Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la Legge elettorale. Lo comunica il Quirinale. La legge, che detta “Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica”, è stata approvata in via definitiva dalla Camera, a scrutinio segreto, con 227 sì e 164 no.
La firma del capo dello Stato chiude l’iter parlamentare della riforma, soprannominata “Stabilicum” dalla maggioranza e “Melonellum” dalle opposizioni. Il testo non entra però in vigore subito: serve la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, da cui decorre la vacatio legis, di norma quindici giorni salvo diversa indicazione.
Ora tocca alla Consulta
La promulgazione apre la strada a possibili ricorsi davanti alla Corte costituzionale, chiamata a valutare la legittimità delle norme contestate dalle opposizioni. Due i punti sotto esame: il premio nazionale al Senato e l’aumento delle firme per le liste civiche. Se il Parlamento dovesse approvare nuovamente il provvedimento, anche senza modifiche o osservazioni del Quirinale, il presidente sarebbe tenuto a promulgarlo. (foto da sito Quirinale)
Ant Ier