ilmetropolitano.it » COMUNICATI » Croce Rossa Italiana: chi erano il Tenente Zecchillo e la Sergente Procacci

Croce Rossa Italiana: chi erano il Tenente Zecchillo e la Sergente Procacci

0 comments
Croce Rossa Italiana

La Croce Rossa Italiana e il Corpo Militare Volontario rendono omaggio al Tenente Franco Adriano Zecchillo e alla Sergente Laura Procacci, i due Volontari scomparsi ieri nel tragico incidente in Bosnia-Erzegovina. Due operatori della sanità e del servizio umanitario che condividevano lo stesso impegno nel soccorso d’urgenza.

 

Laura Procacci, 32 anni, Sergente CRI in forza al IX Centro di Mobilitazione di Roma, si era arruolata nel maggio del 2025. Laureanda in Medicina e Chirurgia all’Università “La Sapienza”, aveva una solida preparazione nella traumatologia e nella gestione del paziente critico, ed era l’esempio del forte impegno dei più giovani nel soccorso d’urgenza. In Croce Rossa si era qualificata come soccorritrice TSSA, operatrice Mine Risk Education e operatrice Forward Medevac. Ha partecipato in rappresentanza del Corpo Militare Volontario di Croce Rossa Italiana alla rivista militare del 2 giugno 2026, in via dei Fori Imperiali a Roma, in occasione della Festa della Repubblica.

Franco Adriano Zecchillo avrebbe compiuto 65 anni domani, Tenente CRI del III Centro di Mobilitazione di Milano, aveva dedicato oltre quarant’anni alla sanità come infermiere professionale e tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. Nel Corpo Militare dal 1984, all’esperienza clinica aveva sempre affiancato un’intensa attività accademica come docente universitario, relatore e autore di pubblicazioni scientifiche.

Con loro a bordo dell’elicottero viaggiava il terzo componente del team dedicato alle evacuazioni mediche (Medevac) della Croce Rossa Italiana, il Tenente Colonnello medico Flavio Favari, che figura tra i 12 sopravvissuti al sinistro insieme a 11 militari dell’Esercito. Attualmente ricoverato all’ospedale di Tuzla, Favari è vigile, cosciente e non è in pericolo di vita.

Prima di partire per Sarajevo, il team aveva svolto il percorso specialistico pre-impiego per la missione Eufor-Althea: a luglio Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci avevano conseguito l’abilitazione per gli assetti di evacuazione sanitaria al termine del 39° Corso Medevac. L’addestramento del personale CRI destinato alle missioni internazionali si tiene a Viterbo, presso il Centro di Formazione AVES, polo di riferimento per la preparazione degli equipaggi di evacuazione sanitaria. Un iter complesso che unisce fasi teorico-pratiche a un periodo di integrazione operativa con le Forze Armate, fino alle esercitazioni in scenari notturni.

Attualmente, nell’ambito della missione Eufor-Althea in Bosnia-Erzegovina, la Croce Rossa Italiana garantisce la propria presenza con due team sanitari che si avvicendano ogni 30 giorni: una squadra a supporto della struttura Role 1 nella base di Butmir e un team dedicato proprio alla Medical Evacuation a sostegno della componente aerea. Al momento non sono programmate ulteriori missioni all’estero per il personale CRI.

Comunicato stampa

You may also like

ilMetropolitano.it
Quotidiano di approfondimento online