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Francesca Cipriani, oltre il personaggio: fragilità, forza e voglia di rinascere

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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Francesca Cipriani

Volto iconico della televisione italiana, Francesca Cipriani ha attraversato oltre vent’anni di piccolo e grande schermo, passando dalla gavetta nelle emittenti locali alla popolarità nazionale grazie ai reality e ai programmi di intrattenimento più amati dal pubblico. Dietro l’immagine solare e sopra le righe, però, c’è una donna consapevole, sensibile e determinata, che non ha mai smesso di mettersi in gioco. In questa intervista si racconta senza filtri, ripercorrendo le tappe della sua carriera, le difficoltà personali e i sogni che ancora custodisce.

Come ricordi il tuo debutto televisivo nel 2005 e gli anni della gavetta nelle emittenti locali?

La mia gavetta è iniziata molto prima del 2005, nell’emittente locale Onda TV di Sulmona. Fin da giovanissima, già a 12-13 anni, frequentavo la redazione per osservare e imparare: ero affascinata dal mondo televisivo e giornalistico.

A 18 anni sono stata assunta con un vero contratto e conducevo un telegiornale in diretta che spaziava dalla cronaca allo sport, dal meteo all’attualità. Era un percorso orientato al giornalismo, molto diverso da quello che sarebbe arrivato dopo.

Nel 2005 ho sostenuto il mio primo provino nazionale per il Grande Fratello e nel 2006 sono entrata nella Casa: quella è stata la mia prima grande vetrina nazionale. Erano anni d’oro per i reality, capaci di cambiare davvero la vita, e io ho sempre sentito questa professione come una vocazione nata da bambina.

Francesca Cipriani

Francesca Cipriani

Il Grande Fratello 2006 ha rappresentato una svolta nella tua carriera: che esperienza è stata?

È stata una svolta totale. A livello locale ero già conosciuta, ma la notorietà nazionale è un’altra cosa: ovunque andassi sentivo un enorme affetto del pubblico. In quegli anni il Grande Fratello aveva un impatto fortissimo e offriva moltissime opportunità televisive.

Dopo il reality mi sono trasferita a Milano e ho studiato recitazione per tre anni all’Actor Studio.

Purtroppo in Italia i reality spesso ti “etichettano” e questo ha reso più difficile l’accesso al cinema, nonostante la preparazione.

Però rifarei tutto: ho lavorato tanto in televisione, tra sitcom e intrattenimento leggero, che oggi purtroppo non esiste quasi più e che faceva bene al pubblico.

Dal 2010 al 2019 sei stata nel cast di Colorado: quanto è stato determinante questo programma?

Colorado è stato fondamentale e bellissimo: un programma pieno di energia, comicità e pubblico vero in teatro. Ogni anno avevo ruoli diversi, soprattutto uno spazio dedicato ai bambini, che coinvolgeva fantasia, disegno e scrittura. Poi mi trasformavo in personaggi comici e sexy sempre con ironia pulita e mai volgare.

Con il Covid il programma si è interrotto bruscamente ed è sparito dai palinsesti: un grande dispiacere. È una trasmissione che meriterebbe di tornare, e io sarei la prima a volerci essere.

Francesca Cipriani

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Hai lavorato in molti programmi Mediaset, da Domenica Live a Pomeriggio Cinque: cosa ti ha lasciato quella televisione?

Sono stati anni spensierati e molto divertenti, in cui l’intrattenimento era centrale. Programmi come Domenica Live riuscivano a unire attualità e leggerezza, facendo compagnia al pubblico. Ho partecipato a tante puntate e mi sono sempre sentita a mio agio.

Oggi manca quella televisione capace di far sorridere: siamo troppo concentrati sulla cronaca e sulle notizie negative. Un po’ di sana leggerezza è fondamentale anche per il benessere delle persone.

Dal Grande Fratello VIP ti sei ritirata: cosa ti ha spinta a farlo?

Dopo tre mesi ho deciso di lasciare per motivi di salute, poi risolti. Mi è dispiaciuto molto, soprattutto per l’affetto del pubblico. Se dovesse ricapitare, non escludo di rifarlo: non c’è due senza tre.

Si è parlato molto della tua esperienza con la chirurgia estetica e una condizione simile alla Sindrome di Poland: come vive oggi questo tema Francesca Cipriani?

Ho deciso di raccontarmi per aiutare altre donne. Dietro c’era un trauma nato nell’infanzia, che mi portava a nascondermi. Il primo intervento di ricostruzione è stata una scelta importante e difficile, ma ho voluto trasformare una sofferenza in forza. Sono sempre stata sincera con il mio pubblico e aprirmi è stato liberatorio.

 

Hai affrontato anche critiche: perché era importante raccontarlo?

Quando ho spiegato cosa c’era davvero dietro, ho ricevuto tantissimo supporto, soprattutto dalle donne. Questo percorso mi ha resa più serena e una persona migliore, anche se le vere gioie della vita restano altre.

Francesca Cipriani

Francesca Cipriani

Calendari e servizi fotografici sexy: che significato hanno avuto per te?

I calendari erano una scelta molto comune all’epoca. Ho sempre accettato solo progetti eleganti e non volgari, firmati anche da grandi professionisti come Bruno Oliviero. Per me sono stati un modo per riconciliarmi con il mio corpo e mostrarmi senza paura, dopo anni di sofferenza. Era il momento giusto per farlo.

Oggi, come definiresti Francesca Cipriani?

Il mio percorso è cambiato tante volte: da aspirante giornalista a personaggio televisivo sopra le righe. Oggi sono una donna di 41 anni, con più consapevolezza e voglia di raccontarsi a 360 gradi. Sono sensibile, empatica, con un cuore grande, ma anche fragile.

Professionalmente ho ancora tanto da dare: amo l’intrattenimento e i reality, ma sogno anche ruoli diversi, magari più drammatici, e un’esperienza cinematografica importante. Un sogno nel cassetto? Recitare con Checco Zalone.

L’intervista a Francesca Cipriani restituisce il ritratto di una donna che ha saputo trasformare fragilità e ostacoli in forza, senza mai perdere autenticità e passione per il suo lavoro. Tra leggerezza e profondità, intrattenimento e introspezione, Francesca continua a guardare avanti con entusiasmo, pronta a nuove sfide e a nuove opportunità per raccontarsi ancora, dentro e fuori dallo schermo. Perché, come lei stessa dimostra, dietro ogni personaggio c’è sempre una storia che merita di essere ascoltata.

Oxana Andries

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