Stavano per cadere nella trappola di un truffatore senza scrupoli, ma grazie alla pronta risposta degli agenti del Commissariato di P.S. di Faenza, il suo tentativo è andato in fumo. La Polizia di Stato di Faenza, ha arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano di 43 anni trovato in possesso della refurtiva poco prima sottratta a una coppia di anziani coniugi nell’ambito di un’articolata truffa ai loro danni avvenuta nell’odierna mattinata nel centro manfredo.
La scena, raccontata dalle vittime in sede di denuncia agli agenti del Commissariato di P.S. di Faenza, è purtroppo quella sempre più ricorrente della truffa del “finto carabiniere”.
I coniugi avevano ricevuto sull’utenza domestica una telefonata nella quale l’interlocutore si presentava quale sedicente “Maresciallo” dell’Arma dei Carabinieri e che avrebbe inviato, da lì a poco, presso la loro abitazione un sedicente “Appuntato” per effettuare un controllo sui gioielli in possesso dei coniugi per finalità di indagine.
Poco dopo giungeva effettivamente il “finto Carabiniere” che riusciva a superare la diffidenza dei coniugi e ad entrare nella loro abitazione. L’uomo cominciava a visionare i gioielli (tra cui due Rolex di ingente valore) che la coppia aveva preventivamente preparato e disposto sul tavolo del soggiorno.
Ma poco dopo, per sfortuna del malfattore, entrava il figlio nell’abitazione degli anziani genitori che, vedendo la scena, chiedeva spiegazioni.
Sentendosi scoperto, il finto appartenente alle forze dell’ordine cercava di dileguarsi dall’abitazione, con parte dei preziosi, nonostante il disperato tentativo di bloccarlo degli anziani e del figlio della coppia. Nella circostanza il malvivente non esitava ad aggredire l’intero nucleo famigliare per garantirsi l’impunità, causando lesioni alla donna (21 giorni) e al marito (5 giorni).
Il tempestivo intervento degli agenti del Commissariato di P.S. di Faenza giunti nell’appartamento permetteva di fermare e assicurare alla giustizia il “finto Carabiniere” fornendo un contributo fondamentale per sventare il colpo.
Il malvivente, gravato da numerosi precedenti specifici per reati contro il patrimonio e la persona, è stato arrestato in flagranza di reato per il reato di rapina pluriaggravata e, su disposizione del P.M. di turno, è stato tradotto in carcere in attesa della convalida della misura precautelare.
Al malfattore è stato notificato anche il provvedimento del Questore di Ravenna del divieto di ritorno nel comune di Faenza per anni 4.
Non è stato solo il recupero dei preziosi a segnare la giornata di ieri, ma la cronaca di un arresto per rapina che si trasforma così in una storia di umanità, dove due soggetti vulnerabili sono passati dal terrore alla gioia per aver riacquistato la loro serenità e dignità, stringendosi in un abbraccio agli agenti intervenuti, porgendo loro un sentito ringraziamento.
La Polizia di Stato ha trasformato il contrasto alle truffe agli anziani in una vera e propria missione di prossimità: gli uffici della Polizia di Stato costituiscono punto di riferimento sul territorio anche per fornire consigli pratici e utili al fine di prevenire un fenomeno così deprecabile quanto diffuso, ricordando che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine o avvocato chiederà mai denaro, oro o oggetti preziosi per liberare un parente o pagare cauzioni. In questi casi è fondamentale allertare le Forze dell’Ordine contattando immediatamente il numero di emergenza 112.
comunicato stampa – fonte: https://questure.poliziadistato.it/it/Ravenna/articolo/33486999f05e194d1827288859