L’estate 2026 segna un cambio di abitudini per molti italiani, che sempre più spesso scelgono la microvacanza anziché la villeggiatura lunga. Secondo l’indagine Confturismo-Confcommercio, tre milioni di partenze in più e una spesa media di 1.650 euro a testa disegnano un quadro di mobilità diffusa ma frammentata.
Il 69% degli italiani si concederà uno o più soggiorni lampo, distribuendo il riposo lungo l’arco della stagione. Solo il 52% prevede almeno una settimana di vacanza, mentre per il 43% la pausa principale resterà quella di agosto.
Il contesto internazionale pesa sulle scelte: cresce infatti la preferenza per l’Italia rispetto all’estero, con un rapporto del 63% contro il 37%. Dimezzato, inoltre, il numero di chi sceglie di spostarsi fuori dall’Europa, segnale di una maggiore prudenza nelle decisioni di viaggio.
La fotografia che emerge è quella di un turismo più flessibile, fatto di brevi fughe e destinazioni vicine, con una componente economica e psicologica che incide sempre più sulle scelte degli italiani.
LL