Il Senato ha approvato l’emendamento unitario del Centrodestra alla riforma della legge elettorale, reintroducendo la possibilità di esprimere fino a tre preferenze nei collegi plurinominali. Il testo, a prima firma del senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei, è passato con 97 voti favorevoli, 67 contrari e 2 astensioni.
Il nuovo meccanismo prevede che gli elettori scelgano i candidati all’interno di un elenco di sei nomi, mantenendo però i capilista bloccati, cioè candidati selezionati senza preferenza diretta degli elettori. Le preferenze dovranno rispettare l’alternanza di genere: in caso contrario, la seconda e la terza preferenza saranno annullate secondo l’ordine di lista.
Con l’approvazione dell’emendamento viene meno la quota 60-40 per i capilista prevista dal Rosatellum. Nel corso della seduta è stato invece respinto il subemendamento delle opposizioni che puntava a eliminare i capilista bloccati e a introdurre un sistema di preferenze senza candidati predeterminati.
“La preferenza, nel voto per il Parlamento, mancava dal 1993, cioè da quasi 35 anni. Oggi torna perché il centrodestra ha scelto di reintrodurla, su proposta di Fratelli d’Italia”, ha commentato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social. La premier ha inoltre accusato la sinistra di non essere credibile sul tema, ricordando i precedenti voti contrari alla reintroduzione delle preferenze.
Ant Ier