“La più terribile delle opere umane è la guerra”, ha detto Papa Leone XIV durante la visita alla sede dell’UNESCO a Parigi. Il Pontefice ha denunciato l’uso della scienza “al servizio di una volontà disumana di distruggere e uccidere”, richiamando la responsabilità della comunità internazionale di fronte ai conflitti.
Nel suo intervento Leone XIV ha distinto la pace autentica da un semplice equilibrio tra interessi contrapposti. “La pace è vera quando scaturisce dalla giustizia più che da contratti, da una volontà retta più che da instabile equilibrio di interessi”, ha affermato.
Il Papa ha collegato il tema della pace alla difesa della dignità umana. Le persone, ha sottolineato, non possono essere valutate soltanto sulla base dell’efficienza, della produttività o dell’utilità sociale, perché una simile logica rischia di trasformare la vita in una merce e di lasciare indietro chi è più fragile.
Durante la visita ha parlato anche delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Secondo Leone XIV, questi strumenti devono restare al servizio della persona e non diventare strumenti di dominio, disuguaglianza o controllo. La tecnologia, ha ricordato, può collegare rapidamente persone e continenti, ma non è in grado di rispondere da sola alle domande sul senso dell’esistenza umana.
L’incontro all’UNESCO si è svolto nell’ambito del viaggio apostolico di Leone XIV in Francia, in programma dal 25 al 28 settembre 2026. La visita ha posto al centro il rapporto tra educazione, cultura, scienza, pace e tutela della dignità umana.
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