Le autorità di Bangkok hanno dichiarato lo stato di calamità in tutti i 50 distretti della capitale thailandese, dopo giorni di piogge torrenziali che hanno provocato estesi allagamenti. La misura consente agli enti locali di accelerare gli interventi di emergenza, dal drenaggio dell’acqua all’assistenza alle persone più vulnerabili.
Secondo il governatore Chadchart Sittipunt, sulla città sono caduti quasi 300 millimetri di pioggia da giovedì. Le precipitazioni hanno fatto straripare diversi canali, invaso le strade e causato infiltrazioni negli edifici situati lungo i corsi d’acqua. La zona orientale della capitale è quella maggiormente colpita.
L’acqua continua a salire in diverse aree e gli interventi di pompaggio procedono con difficoltà, perché i canali hanno raggiunto livelli elevati. Gli allagamenti hanno reso complicati gli spostamenti e costretto numerose attività commerciali a restare chiuse.
Il governatore ha invitato le persone costrette a letto e i pazienti che dipendono da apparecchiature mediche a valutare un ricovero temporaneo in ospedale. Le autorità stanno inoltre predisponendo strutture di accoglienza e verificando i danni a edifici e infrastrutture.
L’emergenza richiama alla memoria le devastanti alluvioni del 2011, quando in Thailandia morirono oltre 500 persone e milioni di abitazioni subirono danni. Le previsioni indicano che le piogge potrebbero proseguire anche nelle prossime ore.
HTTH