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Agricoltori in presidio allo svincolo A2 di Falerna contro caro carburante e carovita

Decine di trattori hanno raggiunto lo svincolo autostradale del Lametino. La Protesta provoca rallentamenti e code senza bloccare del tutto gli accessi

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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Continua la protesta degli agricoltori calabresi contro il caro carburante e l’aumento dei costi di gestione delle aziende agricole. Dalle prime ore dell’alba, decine di trattori hanno raggiunto lo svincolo autostradale dell’A2 di Falerna, nel Catanzarese, per presidiare uno dei nodi strategici della viabilità regionale.

 

La mobilitazione, promossa dal Movimento Territorio e Agricoltura (MTA), non ha bloccato integralmente gli accessi all’autostrada, ma sta provocando disagi alla circolazione e code di auto. Una parte dei manifestanti presidia lo svincolo sotto la vigilanza delle forze dell’ordine, mentre un’altra si è spostata verso l’ingresso che conduce all’A2 dalla Statale 18.

I manifestanti espongono cartelli con la scritta «La Calabria che produce non molla», sintetizzando il messaggio di una protesta che intende mettere al centro le difficoltà economiche di chi lavora nella filiera agricola e nel territorio.

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, alcuni varchi sono stati lasciati liberi per consentire il passaggio dei mezzi, in particolare quelli destinati alle emergenze. La protesta, hanno precisato, proseguirà anche nelle prossime ore.

Il presidio di Falerna, in base a quanto riporta l’Ansa, si inserisce in una fase di mobilitazione più ampia, che coinvolge agricoltori, autotrasportatori, lavoratori e imprese. L’obiettivo dichiarato è portare all’attenzione pubblica l’aumento dei costi dell’energia, dei carburanti e dei fattori produttivi, considerati insostenibili per molte realtà agricole.

Il Movimento Territorio e Agricoltura, guidato da Matteo Talarico, ha annunciato che la protesta proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori presidi in punti strategici della regione, tra cui il porto di Gioia Tauro, l’aeroporto di Lamezia Terme, lo svincolo A2 di San Marco Argentano e l’area dei depositi di carburante di Vibo Marina.

La protesta si inserisce in un contesto di crescente malcontento per il carovita e per l’impatto dei costi energetici sulle attività produttive. Gli agricoltori chiedono misure concrete di sostegno e un intervento capace di ridurre il peso dei carburanti sulla gestione quotidiana delle aziende. (foto di repertorio)

LL

 

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