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Scuola: dopo la sperimentazione, primo soccorso insegnato in tutte le scuole italiane

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L’insegnamento del Primo Soccorso nella Scuola Italiana non è più da considerarsi un sogno, un mero auspicio, una accorata aspettativa quanto una luminosa realtà concretamente avviata quale sapere utile che  viene facilmente acquisito in età scolare, ossia nel periodo di formazione culturale obbligatorio  per ogni  studente .
Così , il presidente del Sis 118 commenta la notizia della conclusione, a livello nazionale, della sperimentazione dei percorsi didattici previsti dalle linee guida interministeriali, varate congiuntamente il 6 novembre 2017, dal MIUR e dal Ministero della Salute, in attuazione dell’articolo 1, comma 10 della Legge 107/2015 (la “Buona Scuola”), che ha coinvolto, complessivamente, 4500 studenti, dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola secondaria di secondo grado.

La sperimentazione è stata, istituzionalmente, affidata dal MIUR al Sistema 118 del Servizio Sanitario Nazionale, e si è tenuta nelle province di Taranto, Vibo Valentia, Sassari, Salerno, Campobasso, Latina, Pistoia, Perugia, Macerata, Savona, Sondrio, Padova, Trieste.

“I 13 Sistemi 118 provinciali designati dal MIUR, pur in presenza di gravissime lacune nelle  rispettive  piante organiche – sottolinea Balzanelli –  hanno impiegato per la formazione, raccogliendo preventivamente e a titolo completamente gratuito la libera adesione al progetto da parte dei docenti , gli istruttori sanitari più esperti, medici ed infermieri selezionati in base ai profili specifici del rispettivo livello curriculare, avvalendosi, anche, laddove previsto, dell’importante contributo fornito dagli autisti – soccorritori”.

Le lezioni, ha riferito Balzanelli, hanno suscitato consenso ed entusiasmo da parte di bambini e ragazzi e sono state effettuate con l’impiego del materiale didattico originale e in maniera conforme alle linee guida internazionali.

Alle materne, i piccoli hanno imparato a riconoscere i pericoli importanti per se stessi,   in quale modo prestare aiuto all’adulto, effettuare una chiamata al 118. I bambini delle elementari a fine corso sono stati in grado di riconoscere un arresto cardiaco , di fare il massaggio al cuore, e di intervenire per togliere un corpo estraneo dalle vie aeree. I ragazzi delle medie sono diventati capaci di praticare: la respirazione artificiale,  il primo soccorso per fermare un’emorragia, intervenire su ustioni ecc. Agli studenti delle scuole superiori sono stati insegnati l’uso del defibrillatore nell’adulto e in età pediatrica, le manovre importanti per l’apertura delle vie aeree, medicare ferite, stabilizzare il collo, immobilizzare gli arti. “Dopo questo progetto sulle manovre salvavita insegnate ai giovani – continua ancora Balzanelli – l’insegnamento del Primo Soccorso arriverà da settembre in tutte le scuole italiane. Saranno così formati 5 milioni di studenti e 800 mila tra professori e personale Ata. Ogni anno  dopo la Maturità usciranno dalle scuole 500 mila giovani in grado di usare un defibrillatore e con un certificato Blsd”.

MS

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