Covelli: “Istituire nei comuni centri polifunzionali per i minori a rischio”
(DIRE) 10 Set. – “L’allontanamento del minore dal nucleo familiare appartenente alla criminalità comune o organizzata deve rappresentare l’extrema ratio e deve essere previsto solo se i genitori impediscono il percorso educativo del figlio”.
E’ quanto afferma Mario Covelli, presidente della Camera Penale Minorile, alla vigilia della riunione straordinaria del CSM che si terrà domani a Napoli. Meglio sarebbe “istituire in ogni Comune centri polifunzionali che accolgano – sottolinea – i minori a rischio in regime semiconvittuale, avviandoli a percorsi educativi sia d’istruzione che di formazione professionale”.
“La proposta prevede una clausola di invarianza finanziaria, poichè il Centro Polifunzionale deve utilizzare organi, persone e strutture già esistenti sul territorio. Solo in caso di opposizione dei minori o dei genitori devono attivarsi meccanismi sanzionatori, che non escludano comunque provvedimenti ablativi o l’adozione”, aggiunge Covelli.
“Nei giorni scorsi, insieme all’Unione Giovani Penalisti di Napoli, presieduta da Gennaro Demetrio Paipais, siamo stati ricevuti a Roma dal Guardasigilli Alfonso Bonafede al quale abbiamo esposto l’urgenza di riformare la legislazione minorile per colmare diversi vuoti normativi, a partire dall’approvazione dell’ordinamento penitenziario minorile fino ad arrivare – conclude – all’introduzione del procedimento di mediazione nel rito minorile per realizzare completamente la finalità educativa”. (Com/Cac/ Dire) 18:36 10-09-18