La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per “tentato omicidio ai danni di pubblici ufficiali” dopo il lancio di una bomba molotov contro alcuni gendarmi, avvenuto sabato a margine della terza manifestazione contro il caro vita. L’episodio si è verificato a Porte de Charenton, nel XII arrondissement.
L’ordigno artigianale è esploso ai piedi di un gendarme mobile, incendiando le protezioni delle gambe e avvolgendo di fiamme l’agente, che ha riportato ferite lievi. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha definito il lancio della molotov un “tentato omicidio”.
L’agente colpito ha raccontato l’esperienza vissuta: “Si ha il tempo di sentire il bruciore aumentare, si ha il tempo di sentire l’equipaggiamento iniziare a essere colpito e la carne iniziare a prendere fuoco”. Il gendarme ha riferito ustioni alla gamba, che ha preso fuoco integralmente, e un colpo al polpaccio posteriore.
Le immagini riprese sul posto mostrano l’esplosione dell’ordigno e le fiamme avvolgere l’agente, subito soccorso dai colleghi. Il gendarme ha potuto proseguire il servizio dopo l’intervento, non riportando lesioni gravi.
La procura ha precisato che l’inchiesta riguarda “tentato omicidio su persone investite di autorità pubblica” e che le indagini sono ancora in corso per identificare gli autori. Nessun arresto è stato effettuato nell’immediato per questo specifico episodio.
Il lancio della molotov si inserisce in una giornata di scontri a Parigi, con oggetti esplosivi diretti contro circa 15 gendarmi e agenti di polizia. Il bilancio nella capitale comprende cinque agenti feriti, tre dei quali con ustioni provocate da bombe molotov.
Ile And