A seguito di una segnalazione dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), il 17 luglio 2025 la Procura pubblica europea (EPPO) ha depositato un atto di accusa presso il tribunale specializzato slovacco nei confronti di un individuo e di una società in relazione a una sospetta frode ai danni del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).
Il caso riguarda una domanda di sovvenzione presentata nel 2018 per cofinanziare la costruzione e la gestione di un centro di go-kart in Slovacchia. L’OLAF ha avviato la sua indagine nel 2020 a seguito dei risultati di un audit della Commissione europea. L’indagine si è concentrata sulle procedure di appalto e sull’attuazione del progetto.
L’OLAF ha riscontrato che il progetto non era stato realizzato a beneficio del richiedente la sovvenzione, bensì per conto di una terza parte non idonea a ricevere finanziamenti UE. L’indagine ha concluso che erano state create condizioni artificiali sia durante la fase di presentazione della domanda che durante quella di attuazione del progetto, in violazione della convenzione di sovvenzione.
Nel 2022, l’OLAF ha presentato all’EPPO una relazione sulla criminalità europea, che segnalava potenziali violazioni del codice penale slovacco da parte di attori associati al progetto. Al termine dell’indagine, l’OLAF ha raccomandato alla Commissione europea di recuperare l’intero importo del progetto addebitato al bilancio dell’UE: 199.795,20 euro. Tale importo è stato completamente recuperato nel 2023.
L’OLAF ha inoltre fornito assistenza all’ex Agenzia nazionale slovacca per la lotta alla criminalità (NAKA) durante l’indagine penale avviata dall’EPPO.
L’incriminazione dell’EPPO è stata presentata contro un individuo e una società per frode ai danni del bilancio dell’UE. Secondo l’EPPO, se riconosciuto colpevole, l’imputato potrebbe incorrere in una pena detentiva fino a sei anni e in una multa fino a 331.930 euro. L’azienda potrebbe incorrere nell’interdizione dal ricevere finanziamenti UE fino a dieci anni e in una multa fino a 1.600.000 euro. Le persone interessate sono presunte innocenti fino a prova contraria da parte dei tribunali slovacchi competenti.
Il Direttore Generale dell’OLAF, Ville Itälä, ha dichiarato: “Elogiamo il lavoro della Procura Europea nel portare avanti questo caso. L’OLAF è orgoglioso di aver contribuito con la sua indagine a scoprire l’uso improprio dei fondi UE. Questo caso dimostra come sforzi complementari possano contribuire a garantire il recupero del denaro dei contribuenti e a evitare che le frodi restino impuniti”.
Per maggiori informazioni sul caso, consultare il comunicato stampa dell’EPPO .
fonte: https://anti-fraud.ec.europa.eu/media-corner/news/olaf-investigation-leads-indictment-slovakia-fraud-involving-eu-regional-funds-2025-07-22_en
