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Un’altra battuta d’arresto amara per la Dierre, che sul parquet di Giarre non riesce a riscattare il precedente scivolone di Catania e incassa un pesante 102-95 che complica il cammino in questa seconda fase di campionato. Eppure l’avvio di gara aveva lasciato presagire un esito ben diverso, con i bianco-blu capaci di interpretare al meglio lo spartito tattico sin dalla prima palla a due: la difesa regge l’urto delle bocche da fuoco locali e l’attacco gira con fluidità, permettendo agli ospiti di chiudere il primo quarto in vantaggio sul 22-20.
L’inerzia sembra restare nelle mani della Dierre anche nella seconda frazione, dove le giocate di un Gallardo ispiratissimo, supportato con costanza da Arrighini ed Epifani, portano i calabresi negli spogliatoi con un rassicurante +5 sul tabellone, fissato sul 39-42. Tuttavia, il rientro in campo dopo l’intervallo lungo si trasforma in un incubo sportivo, complice anche una situazione falli che limita pesantemente le rotazioni, con Donati costretto a una gestione conservativa che priva la squadra di un pilastro fondamentale sotto le plance.
Il terzo quarto diventa così il teatro del sorpasso etneo: il Giarre sale in cattedra trascinato da un Elia assolutamente fuori categoria, autore di ben 32 punti, che insieme alle prestazioni solide di Maida, Vitale e Signorino travolge la resistenza ospite. In soli dieci minuti la difesa bianco-blu subisce un parziale devastante di 37-23, un blackout che ribalta completamente il punteggio portando i padroni di casa sul 76-68 prima dell’ultima interruzione.
Nell’ultimo periodo la Dierre prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo con una reazione d’orgoglio commovente, arrivando persino ad avere tra le mani due possessi per agguantare il pareggio e rimettere tutto in discussione. La rimonta però sfuma proprio sul più bello, quando un nuovo break dei locali sigilla definitivamente il risultato e condanna la squadra a riflettere su punti preziosi lasciati per strada.
Adesso il destino del piazzamento finale si deciderà nelle ultime battute di questa fase, con la sfida interna contro l’Alfa Catania e la successiva trasferta sul campo dell’Olympia Comiso che diventano crocevia obbligati per determinare la posizione in classifica dopo questo momento di oggettiva difficoltà collettiva.
Bary Zag