La fuga dei giovani verso l’estero non è più solo una ferita aperta del Mezzogiorno, ma un fenomeno strutturale che coinvolge l’intero sistema Paese. Il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, rilancia dai propri canali social una ricetta economica definita come una vera e propria “riforma epocale” per trattenere le migliori risorse sul territorio italiano.
Analizzando la dinamica dei flussi migratori delle nuove generazioni, il governatore sottolinea come la spinta a lasciarsi alle spalle la propria terra d’origine si sia estesa ben oltre i confini del Sud: “Se per esempio facessimo anche una no tax area per i giovani che oggi vanno fuori dall’Italia.
Prima andavano fuori dalla Calabria, ora vanno anche fuori dalla Lombardia, fuori all’estero, vanno in altri posti d’Europa e del mondo perché sono pagati di più, sono valorizzati”.
Al centro del dibattito sollevato dal presidente della Giunta calabrese c’è il paradosso di un’economia nazionale riconosciuta ovunque per l’eccellenza, ma incapace di valorizzare le competenze interne: “E il nostro che è il Paese del Made in Italy, della creatività, e che ha la creatività che viaggia nelle teste e sulle gambe dei giovani, li manda via. Perché non pensare a una riforma epocale?”.
La proposta del vertice della Regione punta a rivoluzionare direttamente l’architettura delle carriere e delle retribuzioni, superando un modello salariale basato sulla sola continuità temporale a favore di un approccio orientato al merito e alla valorizzazione del potenziale: “Noi abbiamo un sistema retributivo, sia nel pubblico che nel privato, che funziona a scatti di anzianità. Pensiamo a un sistema che funzioni per scatti di futuro”.
L’ipotesi di defiscalizzazione sulle retribuzioni under 35, affiancata da una revisione dei contratti di lavoro pubblici e privati, si inserisce così nel solco delle discussioni sulle politiche economiche nazionali per contrastare la migrazione qualificata, ponendo la Calabria e l’intero dibattito sulle politiche giovanili di fronte alla necessità di rendere l’Italia nuovamente attrattiva. (foto di repertorio)
LL