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Tenerini (FI): “Vittime del lavoro, oggi un passo importante. La vicinanza dello Stato non può fermarsi al ricordo”

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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Chiara Tenerini

«Oggi la Camera dei deputati ha compiuto un passo importante, approvando una proposta di legge che rafforza concretamente le tutele per le vittime dei più gravi infortuni sul lavoro e per le loro famiglie. Un provvedimento che ha un valore non soltanto giuridico, ma profondamente umano e morale.

La vicinanza alle vittime del lavoro e ai loro familiari non può esaurirsi nelle parole di cordoglio, nelle commemorazioni o nel ricordo di tragedie che non avrebbero mai dovuto verificarsi. Deve tradursi in una presenza autentica delle istituzioni, capace di accompagnare le persone anche nei momenti più difficili, quando al dolore si aggiungono le incertezze, le difficoltà economiche e la necessità di affrontare un percorso giudiziario spesso lungo e complesso».

 

Lo dichiara Chiara Tenerini, deputata di Forza Italia, capogruppo in Commissione Lavoro alla Camera e responsabile nazionale del Dipartimento Lavoro del partito, commentando l’approvazione della proposta di legge che estende il patrocinio a spese dello Stato, indipendentemente dal reddito, ai lavoratori resi totalmente inabili e ai familiari delle vittime decedute in conseguenza di reati commessi in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

«Dietro ogni morte sul lavoro ci sono persone, affetti, famiglie la cui esistenza viene improvvisamente sconvolta. Ci sono figli che perdono un genitore, mogli e mariti che perdono il compagno di una vita, genitori che sopravvivono ai propri figli. E ci sono lavoratori che, a causa di un gravissimo infortunio, vedono cambiare radicalmente la propria esistenza e quella delle persone che hanno accanto.

In situazioni così drammatiche, spesso aggravate da condizioni familiari ed economiche già difficili, l’accesso alla giustizia non può trasformarsi in un ulteriore peso da sostenere. Garantire una tutela legale significa riconoscere concretamente la dignità delle vittime e il diritto delle loro famiglie a non essere lasciate sole.

La sicurezza sul lavoro resta una priorità assoluta, da perseguire ogni giorno attraverso la prevenzione, la formazione, la responsabilità e il rispetto delle regole. Ma quando una tragedia si verifica, il nostro compito non finisce. Comincia un’altra responsabilità: quella di assicurare che lo Stato continui a esserci.

La memoria delle vittime si onora anche così: trasformando la solidarietà in diritti e la vicinanza delle istituzioni in tutele effettive.

È questo il significato più profondo del voto di oggi. Un segnale di attenzione e di rispetto verso chi ha perso una persona cara o ha visto la propria vita irrimediabilmente segnata da un infortunio sul lavoro. Perché la dignità del lavoro non si difende soltanto attraverso la sicurezza e la prevenzione, ma anche garantendo che, di fronte alle conseguenze più drammatiche, nessuno debba affrontarle da solo».

Comunicato Stampa

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