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Tirreno meridionale scosso da un terremoto di magnitudo 5,0: paura tra Sicilia e Calabria

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Una scossa di terremoto di magnitudo 5,0 ha colpito alle 12.19 di oggi il Tirreno meridionale, con epicentro in mare a circa 9 chilometri di profondità, a nord-ovest delle Isole Eolie. Il sisma è stato avvertito in modo netto a Messina, Reggio Calabria, Palermo e lungo la costa settentrionale siciliana, provocando momenti di paura tra la popolazione e l’evacuazione precauzionale di alcune scuole a Messina e provincia, così come a Palermo. Al momento non risultano danni a persone o cose, ma l’attività sismica nell’area resta in corso e viene monitorata costantemente dall’INGV.

 

La scossa più forte della giornata è arrivata meno di mezz’ora dopo un terremoto di magnitudo 4,3, registrato alle 11.51 a 24 chilometri di profondità nella stessa zona marina. Quell’evento era stato avvertito a Palermo e lungo la fascia tirrenica di Sicilia e Calabria, mentre alle 11.56 era seguito un altro sisma di magnitudo 3,6. La sequenza ha incluso anche una scossa di magnitudo 3,9 alle 10.02 e una di magnitudo 3,3 alle 11.04, tutte localizzate nel medesimo settore del Tirreno.

L’attività sismica nell’area non è iniziata oggi: la sequenza è in corso dalla sera di martedì 20 ottobre, quando erano stati registrati due eventi di magnitudo 3,8 e 3,6 a cavallo della mezzanotte.

Giovedì 22 la scossa più rilevante era stata di magnitudo 3,7 all’alba, mentre nella notte di oggi l’INGV aveva rilevato un terremoto di magnitudo 3,4 alle 2.10. Gli esperti sottolineano che gli ipocentri della sequenza restano relativamente superficiali, tra i 9 e i 32 chilometri, in un’area del Tirreno meridionale caratterizzata da sismicità frequente e monitorata in continuo dalla rete nazionale.

LL

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