Alla vigilia delle manifestazioni di piazza preavvisate per la giornata di sabato 24 ottobre, sulla piattaforma Instagram, pianificava nella chat il compimento di azioni violente di danneggiamento e razzie contro pubblici esercizi del centro storico, invitando a vestirsi di nero e a portare fumogeni, fuochi d’artificio da sparare contro gli “sbirri”. Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio nella stessa mattinata convoca in Questura altri 11 ragazzi, 8 dei quali minorenni, accompagnati con i genitori e dispone misure di prevenzione personali, a vario titolo, quali avvisi orali, DASPO fuori contesto, DACUR e diffide.
La Digos della Questura di Padova nella prima mattinata di venerdì 23 ottobre, ha eseguito perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica dei Minori di Venezia, per il reato ex art. 415 codice penale, istigazione alla disobbedienza alle leggi di ordine pubblico ovvero all’odio tra le classi sociali, punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni.
Infatti alla vigilia delle manifestazioni di piazza preavvisate per la giornata di sabato 24 ottobre, sulla piattaforma Instagram, si pianificava nella chat in argomento il compimento di azioni violente di danneggiamento e razzie contro pubblici esercizi del centro storico.
Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio nella stessa mattinata ha convocato in Questura altri 11 giovani, 8 dei quali minorenni, accompagnati dai genitori, disponendo l’applicazione nei confronti degli stessi delle Misure di Prevenzione Personali, a vario titolo, quali Avvisi orali, Daspo fuori contesto, Dacur e Diffide.
Infatti, nell’ambito delle attività preventive svolte dalla Digos della Questura euganea, i poliziotti dal monitoraggio delle piattaforme social riscontravano come su Instagram più persone si stavano organizzando per la commissione di reati violenti, quali danneggiamento e saccheggi di negozi del centro storico cittadino da effettuare nella giornata di sabato 24 ottobre in occasione di due cortei già preavvisati.
Dalle chat gli iscritti pianificavano di spacciarsi per manifestanti per poi spaccare tutto, raccomandandosi di indossare abbigliamento “total black”, “portare al seguito fuochi d’artificio, petardi, fumogeni da indirizzare contro gli sbirri” ed ancora saccheggiare due negozi di calzature del centro storico e da ulteriori accertamenti si riscontrava come il profilo Instagram fosse seguito da circa 200 persone.

foto GNS
A riscontro di quanto accertato nell’ambito delle attività preventive, la perquisizione effettuata presso l’abitazione del 17enne ha dato esito positivo, con i poliziotti che hanno rinvenuto sotto il materasso del suo letto un fumogeno, alcuni grammi di sostanza stupefacente che, all’esito delle verifiche tramite narcotest, è risultata essere hashish ed il cellulare con il quale era stato aperto il profilo Instagram.
Una volta individuato il titolare del profilo social nel giovane 17enne risultato essere gravato da precedenti per due rapine e lesioni personali, i poliziotti riscontravano come altri 11 suoi coetanei, dei quali 8 minorenni e 3 neo maggiorenni, avessero anche loro precedenti in materia di rapine, furto, lesioni, rissa, armi, molestie, interruzione di pubblico servizio, resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito, minacce, spaccio di sostanze stupefacenti, alcuni dei quali commessi in concorso con il 17enne titolare del profilo.
Alla luce di tali accertamenti svolti dalla Divisione Polizia Anticrimine, sempre nella mattinata di venerdì 23 ottobre, gli 11 giovani, sono stati convocati in Questura accompagnati dai genitori e sono stati eseguiti nei loro confronti le Misure di Prevenzione Personali disposte dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, quali, a vario titolo, 4 Avvisi Orali, 5 Daspo fuori contesto per la durata di anni cinque, 5 Dacur ex art. 13 bis Dl 14/2017 per la durata di anni cinque e 27 Diffide, provvedimenti notificati in Questura a carico di tutti i giovani, la maggior parte dei quali di seconda generazione di origine magrebina, e cinque di loro già destinatari di Misura di Prevenzione Personale Dacur e Avviso Orale.
Quella in corso è la seconda operazione a carattere preventivo svolta dalla Digos della Questura di Padova, infatti appena una settimana fa, giovedì 15 ottobre, alla vigilia della mobilitazione nazionale degli studenti erano state effettuate 8 perquisizioni a carico di altrettanti minorenni per istigazione a delinquere aggravata dove erano stati pianificati disordini con assalti alla Questura e saccheggi di negozi del centro storico, e nella stessa giornata, anche altri 8 minorenni erano stati convocati in Questura con i genitori, con il Questore che a carico di tutti aveva applicato le Misure di Prevenzione Personali.
comunicato stampa – fonte: https://questure.poliziadistato.it/it/Padova/articolo/31496adb2c95d2c6e481511416