Le elezioni regionali nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino consegnano un quadro politico profondamente frammentato. L’AfD si afferma come primo partito nel Land dell’Est con il 38,2% dei voti, mentre nella capitale è la Linke a ottenere il risultato più alto, con il 24,9%. La CDU del cancelliere Friedrich Merz registra invece una pesante battuta d’arresto.
Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, l’AfD supera la SPD di Manuela Schwesig, ferma al 35,5%. Die Linke raggiunge il 6,5% e i Verdi il 5,7%. La CDU si ferma al 4,9%, appena sotto la soglia di sbarramento del 5%, e resta per la prima volta esclusa dal Parlamento regionale. Anche l’Alleanza Sahra Wagenknecht, al 4,8%, non entra nel parlamentino.
In termini di seggi, l’AfD ottiene 32 rappresentanti e la SPD 29; Die Linke e Verdi conquistano cinque seggi ciascuno. Il dato assegna quindi all’AfD la posizione di forza relativa, ma non una maggioranza autonoma. La SPD mantiene una consistenza parlamentare significativa e si conferma l’unico partito in grado di contendere direttamente il primato all’estrema destra.
A Berlino la Linke conquista il primo posto con il 24,9%, davanti alla CDU, che si attesta al 19,2%. L’AfD è terza con il 15,8%, quasi sette punti in più rispetto alle elezioni del 2023, ma al di sotto delle attese dei sondaggi, che la indicavano intorno al 18%. SPD e Verdi ottengono rispettivamente il 12% e il 14,3%, lasciando aperta l’ipotesi di una maggioranza rosso-rosso-verde.
La lettura dei risultati
La vittoria dell’AfD in Meclemburgo-Pomerania è misurabile nel primo posto e nel vantaggio di 2,7 punti sulla SPD. Il partito cresce inoltre in modo significativo rispetto al precedente voto regionale, mentre la CDU non supera la soglia necessaria per entrare nel Parlamento del Land. I numeri certificano quindi una netta affermazione dell’AfD e una disfatta della CDU in quel territorio.
A Berlino, invece, la Linke vince con un margine di 5,7 punti sulla CDU e quasi nove punti sull’AfD. Il risultato è particolarmente rilevante anche rispetto al precedente voto: la Linke passa dal 12,2% al 25,8% secondo le prime proiezioni riportate da alcune fonti, mentre la CDU arretra rispetto al risultato precedente. Il primato della Linke è dunque determinato dai dati delle urne, non dalle dichiarazioni dei suoi dirigenti.
Il quadro complessivo mostra due sconfitte diverse per la CDU. Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore il partito resta escluso dal Parlamento regionale con il 4,9%; a Berlino arriva secondo con il 19,2%, ma non mantiene il primo posto conquistato nella precedente esperienza di governo. Anche l’SPD subisce un arretramento nella capitale, mentre in Pomerania conserva una posizione competitiva pur arrivando seconda.
Merz resta al governo
Friedrich Merz ha definito il risultato della CDU un “disastro”, ma ha escluso l’ipotesi di dimissioni e ha dichiarato di voler proseguire il lavoro di governo. Il cancelliere ha rivendicato la necessità di portare avanti le riforme annunciate, nonostante il segnale negativo arrivato dalle urne.corriere+1
La posizione politica di Merz non modifica però la lettura elettorale dei risultati: la CDU è stata esclusa dal Parlamento del Meclemburgo-Pomerania Anteriore e ha perso il primato a Berlino. Al contrario, l’AfD ha conquistato la maggioranza relativa nel Land dell’Est e la Linke ha ottenuto il primo posto nella capitale. La fase successiva sarà quella della formazione dei governi, perché nessuna delle forze vincitrici dispone da sola dei numeri per governare.
LL