Le proteste studentesche hanno nuovamente messo sotto pressione Parigi e altre città francesi. Secondo il ministero dell’Interno, 71.500 persone hanno partecipato alla mobilitazione nazionale di giovedì, di cui 24.500 nella capitale. Il bilancio comprende 504 fermi e 48 agenti tra poliziotti e gendarmi feriti.
A Parigi il principale punto di concentramento è stato Place de la Bastille, dove migliaia di manifestanti si sono radunati nonostante il dispositivo di sicurezza predisposto dalle autorità.
La polizia ha utilizzato lacrimogeni e idranti per disperdere i gruppi più agguerriti.
Alcuni studenti hanno raggiunto la Colonna di luglio, monumento simbolo della piazza e della memoria rivoluzionaria francese. Nel corso del pomeriggio, le forze dell’ordine hanno segnalato lanci di sampietrini e mortaretti.
Gli accessi alla Bastiglia sono stati chiusi e la piazza è stata progressivamente sgomberata.
L’Union Étudiante, tra le principali organizzazioni del movimento, ha rilanciato sui social la richiesta di una grande manifestazione spontanea. L’appello ha contribuito a mantenere alta la partecipazione, mentre cortei e presidi si sono svolti anche a Marsiglia, Nantes, Lione e Lille.
La nuova giornata di mobilitazione arriva dopo altre manifestazioni organizzate nelle scorse settimane. Il governo francese deve ora gestire una protesta che coinvolge studenti delle scuole superiori e gruppi universitari, con il rischio di ulteriori scontri nelle prossime ore.
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