Un dipendente di OpenAI è stato arrestato negli Stati Uniti dopo la scoperta di un dispositivo di registrazione audio nascosto all’interno di uno degli uffici dell’azienda a San Francisco. A renderlo noto è stato il Dipartimento della Giustizia statunitense.
Secondo quanto riferito dalle autorità, il dispositivo sarebbe stato individuato alla fine del mese scorso dal team di sicurezza della società. L’uomo, un cittadino saudita di 35 anni, è stato arrestato il 9 ottobre dopo la segnalazione del caso all’FBI.
In precedenza OpenAI aveva comunicato attraverso un post pubblicato su X di aver rinvenuto un «sofisticato dispositivo di registrazione» nascosto in una sala conferenze dei propri uffici. Dopo la scoperta, l’azienda ha immediatamente allertato le autorità federali, che hanno avviato le indagini culminate con l’arresto del sospettato.
Al momento non sono stati chiariti i motivi dell’installazione del dispositivo né l’eventuale utilizzo delle comunicazioni registrate. La denuncia presentata da OpenAI non specifica infatti quali fossero le finalità dell’attività di intercettazione.
Martedì l’uomo è comparso per la prima volta davanti al giudice con l’accusa di aver utilizzato, o tentato di utilizzare, un dispositivo elettronico o meccanico per intercettare comunicazioni orali. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e verificare la portata dell’attività di ascolto clandestino.
Ant Ier