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NATO: “Se attaccati, pronti a combattere già stanotte”

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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“La NATO non cerca la guerra con nessuno. Ma nessuno scambi il fatto che la NATO è un’Alleanza difensiva come una debolezza. Se qualcuno sarà così pazzo da attaccarci, combatteremo”. Così il comandante supremo NATO in Europa, generale Alexus Grynkewich, al Warsaw Security Forum.

Grynkewich ha illustrato la strategia dell’Alleanza in caso di aggressione militare, articolata in tre fasi: “Bloccare l’attacco; smorzarne la forza; e solo se l’attacco non cessa, neutralizzare le forze che lo stanno sferrando”.

La prima fase prevede che le forze terrestri avanzate impediscano alle formazioni nemiche di avanzare e occupare il territorio alleato, supportate da capacità aeree, navali, spaziali e cibernetiche.

Se l’offensiva continuasse, la NATO ricorrerebbe a sensori avanzati, sistemi autonomi e operazioni multi-dominio coordinate per negare all’avversario la possibilità di guadagnare slancio o prendere l’iniziativa.

Nella fase finale, l’Alleanza colpirebbe non solo le forze nemiche ma anche i sistemi che le sostengono, riforniscono e comandano: strutture di comando, logistica e capacità di rifornimento.

La “teoria della vittoria” presentata a Varsavia è stata concordata dai 32 Paesi membri della NATO. Il generale ha ribadito che l’Alleanza continuerà ad addestrarsi ogni giorno per essere sempre più pronta, “domani e nei giorni a venire”.

Ant Ier

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