La dottoressa Angela Melissari è Vicepresidente di ALDAI-Federmanager Milano, Chief Compliance Officer e DPO di MM S.p.A., e Probiviro Nazionale di Federmanager. Esperta di governance, compliance e gestione del rischio, unisce impegno associativo e responsabilità aziendale per promuovere una cultura manageriale orientata all’integrità e alla valorizzazione del talento.
Dott.ssa Melissari, come Vicepresidente di ALDAI-Federmanager quali sono le priorità che sta portando avanti per supportare i dirigenti e rafforzare il ruolo del manager nell’attuale contesto economico e industriale?
La priorità è rafforzare la capacità dei manager di guidare il cambiamento, non soltanto di amministrarlo. Oggi sono chiamati a governare processi e persone in una fase di trasformazione economica, tecnologica e industriale senza precedenti.
ALDAI-Federmanager rappresenta, tutela e sostiene circa 14.000 persone iscritte sul territorio. Offriamo servizi mirati in ambito sindacale, previdenziale e di assistenza sanitaria integrativa e promuoviamo aggiornamento professionale, networking e confronto con imprese, istituzioni e università.
Parallelamente, rafforziamo l’Associazione come luogo di ascolto e interlocuzione, capace di interpretare i bisogni di una categoria in rapida evoluzione e di renderne visibile il contributo strategico allo sviluppo del Paese.
In un intervento recente ha sottolineato che “la leadership femminile non può più essere considerata secondaria”. Quali azioni concrete sta promuovendo ALDAI-Federmanager, anche attraverso il Gruppo Minerva, per valorizzare il talento manageriale femminile e abbattere gli stereotipi?
Lo ribadisco: oggi non possiamo permetterci di considerare la leadership femminile come un tema di nicchia. È una questione di competitività, innovazione ed equità.
Attraverso il Gruppo Minerva ALDAI-Federmanager, in coordinamento con la dimensione nazionale, promuoviamo occasioni di formazione, confronto, networking e crescita professionale. Il Gruppo coinvolge donne e uomini, perché il superamento degli stereotipi non può essere delegato alle sole donne.
Il nostro obiettivo è creare opportunità concrete e coinvolgere l’intera organizzazione in un cambiamento culturale condiviso, capace di riconoscere il talento e rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l’accesso delle donne ai ruoli di maggiore responsabilità.
Le nuove generazioni ci dimostrano inoltre che la diversità è una leva strategica di innovazione e sviluppo. Come comunità manageriale e rappresentanti del mondo industriale, abbiamo la responsabilità di accelerare questo percorso.
Lei è Chief Compliance Officer e DPO in MM S.p.A., con oltre vent’anni di esperienza in compliance, risk management e governance. Come si integra la sua esperienza aziendale con il suo impegno associativo, e quale valore aggiunge alla rappresentanza dei dirigenti?
La mia esperienza aziendale mi consente di conoscere direttamente le responsabilità e le pressioni decisionali cui sono sottoposti i manager, chiamati ogni giorno a conciliare risultati, rispetto delle regole, gestione dei rischi e sostenibilità delle scelte. In questa prospettiva, compliance e governance non sono meri vincoli né funzioni esclusivamente difensive, ma strumenti che aiutano le organizzazioni ad assumere decisioni più consapevoli, sostenibili e responsabili, rafforzando al contempo fiducia e reputazione. Nel mio impegno associativo porto questa visione concreta e la conoscenza delle sfide quotidiane della dirigenza, contribuendo a una rappresentanza più attenta alle responsabilità, alle esigenze e al valore strategico dei manager.
ALDAI-Federmanager ha lanciato iniziative come Tutoring Next Generation. Qual è il suo sguardo sul ricambio generazionale nella dirigenza e su quali competenze ritiene prioritario investire per preparare i manager del futuro?
Tutoring Next Generation offre alle persone più giovani l’opportunità di confrontarsi con un Executive Tutor di consolidata esperienza, per chiarire i propri obiettivi, affrontare nuove scelte professionali o consolidare quelle già compiute. È uno strumento concreto per accompagnare il ricambio generazionale attraverso il dialogo e il trasferimento di esperienza.
Le nuove generazioni portano competenze digitali, sensibilità verso la sostenibilità e una visione più aperta. Per valorizzare questo patrimonio serve un passaggio di testimone fondato sul confronto tra esperienza e nuove conoscenze.
Le tecnologie evolvono rapidamente, ma il vero elemento distintivo resta la capacità di orientare le decisioni e guidare le persone. Competenze digitali, pensiero critico, visione sostenibile, ascolto ed empatia devono quindi procedere insieme.
Recentemente è entrata nel Consiglio di Amministrazione di I.W.S. – Industria Welfare Salute. Qual è, secondo lei, il ruolo del welfare aziendale e della sanità integrativa per attrarre e trattenere i talenti, soprattutto in un mercato del lavoro sempre più competitivo?
Le persone scelgono sempre più spesso le aziende anche in base alla qualità dell’ambiente di lavoro e all’attenzione dedicata al loro benessere. Welfare aziendale e sanità integrativa incidono concretamente sulla capacità di attrarre e trattenere i talenti. Quando rispondono ai bisogni reali, migliorano il benessere organizzativo, rafforzano il senso di appartenenza e contribuiscono alla produttività e alla competitività dell’impresa.
Nell’attuale contesto demografico, le organizzazioni più attrattive saranno quelle capaci di costruire ecosistemi di welfare innovativi, inclusivi e vicini alle diverse fasi della vita delle persone.
In occasione dell’Assemblea Annuale ALDAI-Federmanager si è discusso del ruolo del manager nella ridefinizione delle politiche produttive, con un focus su energia e industria. Quali sono le sfide principali che i dirigenti si trovano ad affrontare nella transizione energetica e come possono contribuire a una crescita sostenibile?
L’Assemblea annuale di quest’anno è stata un momento di approfondimento e confronto. Ne è emerso con chiarezza che l’energia rappresenta un ambito strategico per le imprese e per il sistema Paese.
Le principali sfide sono la sicurezza degli approvvigionamenti, la competitività dei costi energetici, la decarbonizzazione e la capacità di adottare una visione di lungo periodo. Occorre valutare con rigore le diverse soluzioni tecnologiche e il contributo che ciascuna può offrire a un mix energetico sicuro e sostenibile, incluso il nucleare di nuova generazione.
I manager devono tradurre gli obiettivi strategici in azioni concrete, governando investimenti, innovazione e cambiamento organizzativo. Per riuscirci servono competenze multidisciplinari, capacità di collaborazione e attenzione agli impatti economici, ambientali e sociali delle decisioni.
Qual è il messaggio che si sente di dare ai dirigenti, soprattutto a chi si affaccia per la prima volta al mondo associativo o sta valutando di assumere maggiori responsabilità di rappresentanza in Federmanager?
Il mio invito è semplice: partecipate e mettete a disposizione idee, competenze ed esperienza. Le organizzazioni crescono quando le persone scelgono di impegnarsi e di costruire insieme il futuro.
Entrare in una comunità come ALDAI-Federmanager significa confrontarsi con esperienze diverse, contribuire al dibattito sul futuro del lavoro e partecipare alla costruzione di una rappresentanza forte e autorevole. Più ampia è la partecipazione, maggiore è la nostra capacità di incidere.
Invito quindi i dirigenti a conoscere da vicino ALDAI-Federmanager e a contribuire con idee, esperienza e senso di responsabilità. Abbiamo bisogno di una comunità manageriale competente, consapevole e pronta a essere protagonista del cambiamento.
Fabrizio Pace