Seduta all’insegna delle vendite sui mercati finanziari europei, condizionati dall’andamento incerto di Wall Street e penalizzati da una nuova intonazione negativa sul comparto dei semiconduttori.
Nel quadro continentale, Parigi registra la flessione più marcata cedendo lo 0,79%, seguita da Francoforte (-0,64%) e Londra (-0,56%). Milano limita le perdite e contiene il ribasso allo 0,6%, mentre la piazza di Madrid riesce a invertire la rotta muovendosi in controtendenza.
Tensioni persistenti sul mercato dei titoli di Stato: si segnala in particolare il picco dello spread tra i titoli decennali francesi e il Bund tedesco, arrivato a toccare la quota record di 153,7 punti base. Più stabili i BTP italiani, con il differenziale di rendimento rispetto al benchmark tedesco che si attesta a 114,3 punti.
Sul fronte energetico si registra una fase di assestamento per le materie prime: il greggio frena la spinta rialzista con il WTI in lieve progresso (+0,9% a 104,5 dollari al barile) e il Brent sostanzialmente piatto (-0,19% a 109,4 dollari). In flessione le quotazioni del gas naturale, che scendono dell’1,58% sul listino di riferimento attestandosi a 86,67 euro al megawattora.
Al. Co.