La premier Giorgia Meloni ha condannato gli episodi con una frase netta: “Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è”. Il governo ha rinnovato la solidarietà alle forze dell’ordine e chiesto alle opposizioni una condanna unanime e senza ambiguità della violenza.
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha distinto tra le ragioni sociali del malcontento e i gesti dei violenti, definendo comprensibili le istanze ma inaccettabili vandalismi e aggressioni.
Rimane la devastazione a Piazza Duomo dove numero attività sono state danneggiate e si contano numerosi feriti dopo quella che non è più da considerarsi non una protesta ma una guerriglia urbana.
LL