Ripartono i disordini nel centro di Milano, dopo la devastazione e la guerriglia di ieri sera: centinaia di giovani, dopo essersi radunati in piazza Duomo, si sono spostati verso via Torino, infrangendo vetrine, pensiline e arredi urbani. La Galleria Vittorio Emanuele II è stata presidiata da furgoni e agenti in tenuta antisommossa, mentre la maggior parte di bar e negozi ha chiuso i battenti.
I gruppi, molti vestiti di nero e alcuni con il volto coperto, hanno lanciato per strada cestini, monopattini, motorini e biciclette, oltre a colpire i dehors dei locali. In via Torino sono state danneggiate le vetrine di negozi, tra cui Foot Locker e Champion, con tavolini e sedie usati come oggetti di lancio.
Un supermercato Carrefour è stato assaltato e saccheggiato: le vetrine sono state sfondate, alcuni giovani sono entrati nel punto vendita e ne sono usciti con prodotti alimentari e bottiglie di alcolici. I clienti presenti hanno vissuto momenti di paura mentre le merci venivano rovesciate dagli scaffali.
Dopo il supermercato e i negozi di abbigliamento, è stato colpito anche il Decathlon di piazza Cairoli, devastato e saccheggiato prima dell’arrivo degli agenti antisommossa. Alcuni giovani incappucciati sono fuggiti portando via merce, secondo quanto ricostruito dalle cronache locali.
La Galleria Vittorio Emanuele II, già teatro di tensioni il giorno precedente, è stata blindata all’ingresso su piazza Duomo. Tavolini e separé in vetro sono stati rimossi, mentre locali storici come Biffi e Savini hanno smontato i dehors; Camparino e Cracco sono rimasti chiusi.
Le forze dell’ordine hanno schierato reparti antisommossa di Polizia di Stato e Carabinieri, con blindati entrati in via Torino da entrambi i lati per contenere i disordini. Sono stati segnalati lanci di pietre, bottiglie e bombe carta contro gli agenti, che hanno risposto con idranti e lacrimogeni.
I primi accertamenti hanno portato decine di giovani in Questura per l’identificazione, con numeri in aggiornamento nel corso della serata. Il bilancio dei danni resta da quantificare, mentre la premier Giorgia Meloni ha convocato per lunedì un vertice sull’ordine pubblico.
LL