L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha concluso un’articolata indagine sulla distribuzione di caramelle gommose contenenti tetraidrocannabinolo (THC), il principale principio attivo psicoattivo della cannabis.
I prodotti venivano immessi sul mercato all’interno di confezioni contraffatte che violavano i diritti di proprietà intellettuale di un noto marchio europeo del settore dolciario. L’operazione ha portato al sequestro e alla distruzione di oltre 3.560 confezioni illegali, consentendo inoltre l’individuazione di numerosi venditori operanti online.
L’inchiesta ha preso avvio a seguito della segnalazione della Dogana francese relativa a due spedizioni provenienti dagli Stati Uniti e destinate ai Paesi Bassi. I carichi contenevano complessivamente 3.560 confezioni di caramelle, di cui 3,213 riproducevano graficamente l’aspetto del celebre marchio originale attraverso una sottile alterazione del nome. Tutti i lotti sono stati posti sotto sequestro e successivamente distrutti.
Le informazioni investigative elaborate dall’OLAF hanno consentito al titolare dei diritti di marchi di avviare le opportune azioni legali contro i distributori coinvolti.
I prodotti di questa tipologia vengono fabbricati all’estero in totale assenza delle norme di sicurezza, etichettatura e qualità vigenti nell’Unione Europea. I consumatori si trovano così privi di informazioni attendibili sia sulla presenza e dosaggio di THC, sia sugli altri ingredienti e sulle condizioni igienico-sanitarie di produzione. I
l confezionamento, del tutto simile a quello dei comuni dolciumi, induce in errore sulla reale natura e pericolosità del prodotto, exponendo l’utente all’assunzione involontaria di dosi elevate di sostanza psicoattiva. Il rischio appare ancora più elevato in considerazione dell’ampia diffusione di questo tipo di prodotti tra i minori.
“Le merci contraffatte di questa natura non si limitano a ingannare i consumatori e a danneggiare le imprese legittime, ma rappresentano un concreto pericolo per la salute e la sicurezza pubblica, in particolare per quella dei bambini”, ha dichiarato Petr Klement, Direttore Generale dell’OLAF.
Nel corso dell’indagine, l’OLAF ha operato in stretto coordinamento con le autorità doganali e le forze di polizia di Francia e di altri Stati membri. L’organismo europeo ha guidato le attività di analisi e ricerca informativa volte a identificare venditori online, distributori e attori della catena di approvvigionamento implicati nella commercializzazione delle sostanze.
Le attività investigative hanno inoltre permesso di individuare diversi siti web e punti vendita fisici sul territorio francese che offrivano prodotti psicoattivi o stupefacenti illeciti, le cui posizioni sono state trasmesse alle autorità transalpine competenti per gli approfondimenti del caso.
Comunicato stampa