L’anomalia italiana

Il Governo Monti si è riunito nel CDM e ha anche programmato l’agenda settimanale degli incontri del Presidente del Consiglio che ha conservato per se stesso le funzioni anche di Ministro dell ‘ Economia. Il nuovo premier italiano incontrerà Angela Merkel and Nicolas Sarkouzy nel tentativo di rassicurare i partner europei riguardo la situazione italiana. Situazione della quale si è voluto interessare personalmente il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in una telefonata fatta nella giornata di ieri al nostro primo ministro . Contenuto della chiacchierata tra i due, sembrerebbero gli attestati di stima e la fiducia che il presidente americano non avrebbe lesinato nei confronti del prof. Monti. In questa situazione di start up dell’esecutivo italiano, stranamente molte testate giornalistiche e televisive nazionali ,sempre molto attente all’operato del governo, non accennano quasi più a trattare lo spread dei titoli italiani nei confronti di quelli tedeschi presi come punto di riferimento. Eppure la situazione non è cambiata molto rispetto alle settimane precedenti anzi è al limite massimo. Adesso tacciono perché vogliono tacere, perché qualcuno ha imposto loro di tacere o perché gli spread non sono più direttamente collegabili a Berlusconi? Non ci vengano a dire che vogliono mantenere la gente tranquilla che vogliono scongiurare l’allarme sociale, avrebbero potuto fare queste considerazioni responsabili anche in precedenza. Comincia a definirsi sempre più una situazione politica imposta all’Italia dall’alto, dai poteri forti internazionali, che si accordano nell’ombra per muovere capitali e manipolare le folle con l’aiuto di media compiacenti. Abbiamo bisogno che Mr. Obama (così come qualsiasi altro politico straniero) ci dimostri la sua approvazione per capire che stiamo facendo la cosa giusta per il nostro Paese? Per accrescere la nostra autostima? Perché nessuno dei ministri europei ha chiesto un governo tecnico quando si parlava di default negli USA? Perché nessuno ha consigliato qualche tecnocrate d’oltre oceano? La politica (non quella corrotta e collusa che ha spesso dominato l’ Italia) nella sua intima definizione ha la funzione di bilanciare i poteri economici e le lobby d’interesse che governano la vita economica degli stati con la tutela delle volontà e degli interessi popolari espressi e rappresentati per mezzo dei parlamentari eletti. Arriveremo mai ad avere una politica cosi? Sopratutto dobbiamo accettare lezioni dall’estero? La verità è che l’Italia non cambierà se non cambierà il “clima” della dialettica tra le forze politiche. La demonizzazione dell’avversario non porta benefici ne alla propria parte politica ne tanto meno alla collettività.

Fabrizio Pace

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