Si è svolto oggi a Palazzo Chigi un incontro di alto profilo tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, l’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, rappresentanti dei Ministeri degli Esteri, della Giustizia e della Protezione Civile, e i familiari delle vittime e dei feriti della tragedia di Crans-Montana. L’appuntamento, fortemente voluto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e in linea con le indicazioni del Parlamento, ha segnato un passo concreto verso la giustizia per le famiglie colpite dal dramma di Capodanno.
Il rogo divampato nel locale che il 1° gennaio ha ucciso tra gli altri anche ragazzi italiani nel piccolo centro svizzero di Crans-Montana ha causato numerosi feriti, scuotendo l’opinione pubblica e riaccendendo il dibattito sulla sicurezza nei locali pubblici. Oggi, a tre mesi dall’evento, le autorità italiane hanno condiviso con i familiari gli aggiornamenti sulle indagini in corso, sia in Svizzera che in Italia.
Durante l’incontro, sono stati illustrati i progressi della collaborazione investigativa e giudiziaria tra i due Paesi. Si è discusso delle ultime settimane di lavoro coordinato, con un focus sulle prove raccolte e sulle procedure in atto. Tra le iniziative prioritarie emerse, spicca la decisione del Governo di costituirsi parte civile nel procedimento, una mossa che rafforzerà il ruolo attivo dell’Italia nel processo svizzero.
Un altro punto chiave è stata la valutazione sull’opportunità di far rientrare l’Ambasciatore italiano in Svizzera. La sua presenza sul posto permetterà di monitorare da vicino l’effettività della collaborazione bilaterale, garantendo trasparenza e velocità nelle indagini. “La piena vicinanza alle famiglie colpite dalla tragedia di Capodanno continua a essere prioritaria per il Governo”, si legge in una nota ufficiale diffusa al termine dell’incontro.
I familiari hanno espresso apprezzamento per l’attenzione istituzionale, pur ribadendo la necessità di risposte rapide e definitive. L’iniziativa di Palazzo Chigi rappresenta un segnale forte di impegno nazionale, in un caso che ha visto l’Italia unita nel dolore e nella ricerca di verità.
Il governo Meloni conferma così la sua determinazione a tutelare i connazionali all’estero, con Palazzo Chigi al centro di un’azione coordinata che potrebbe fare scuola per futuri incidenti transfrontalieri.
LL