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Milano Fashion Show 2026: al via la X edizione tra alta sartorialità, debutti internazionali e impegno sociale

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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Nel dinamico panorama milanese, la nuova cornice di Areapergolesi ha ospitato la decima edizione del Milano Fashion Show, appuntamento orchestrato dal direttore artistico Steven G. Torrisi e presentato con misura e carisma da Veronica Maya.

Davanti a un parterre gremito, la passerella ha proposto un dialogo fluido tra nomi storici della couture, giovani promesse e presenze internazionali, aprendo con lo special guest Gianni Calignano e il suo poetico inno alla natura: un racconto sartoriale fatto di organza, broccato e cotone puro dove il turchese dei mari pugliesi, il verde smeraldo e l’oro dei campi di grano hanno tradotto gli elementi naturali in forme di raffinata consapevolezza.

 

foto di GNS

L’energia della sfilata è poi cambiata con l’esordio milanese di Mario B, arrivato direttamente dalla New York Fashion Week per proporre mantelle fluide e tagli rigorosi in tonalità rubino, oro e smeraldo con dettagli floreali iridescenti, ideali per passare con disinvoltura da un gala al dancefloor.

Sulle stesse note di grande impatto visivo si è inserita la visione di Yanou Santangelo, che ha esplorato un romanticismo cupo e affascinante puntando su volumi strutturati e accostamenti materici tra pelle, seta, pizzo e organza declinati in nero, bordeaux e viola, a cui è seguita la sfilata di Saro Mattia Taranto, focalizzata su un’estetica essenziale, sartoriale e svincolata dai classici stereotipi di genere.

foto di GNS

Spazio poi all’innovazione con le proposte di accessori per la stagione A/I 2026-2027 firmate Brand Hype di Salvatore Starita per ALV (Andare Lontano Viaggiando) by Alviero Martini e con le singolari lampade-borsetta di Cristian Raggi, tra cui spiccano la versione tricolore ispirata da Valeria Marini e il modello “Soul of Star” ricoperto di cristalli, creato insieme alla modella Alessia Kristo.

Un’intensa nota d’autore è giunta con la collezione Demi-Couture “APULIA AETERNA” di Pietro Paradiso, capace di superare i cliché sulla Puglia grazie a giacche da smoking in iuta con colli in mikado, ricami fatti a mano e accessori in fibra di fico d’india realizzati in 3D, prima di lasciare la scena al toccante tributo dell’Istituto Aniene con la collezione “Remember Valentino”, omaggio alla grazia senza tempo del celebre maestro dell’alta moda.

La narrazione stilistica è poi proseguita con la “Old Hollywood Collection” di Marco Sepe, che ha rievocato l’allure scultorea delle grandi dive tra drappeggi a conchiglia e giochi di contrasto tra chiffon e mikado, per poi chiudersi con la carica travolgente dell’ospite d’onore Gianni Sapone: la sua collezione “SKANDAL DIVA” ha proiettato la sala nelle atmosfere sfrenate dello Studio 54 anni ’70, celebrando una femminilità fiera, forte e libera da schemi attraverso tessuti lurex e texture effetto coccodrillo.

A completare il valore dell’evento è stato l’impegno sociale profuso durante la manifestazione, che ha trasformato la passerella in una cassa di risonanza fondamentale per accendere i riflettori sulla lotta contro la violenza sulle donne e sulla promozione dell’inclusione.

AC

foto di GNS

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