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Calabria, ok all’abrogazione dei sottosegretari e stop al referendum

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Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato ieri, la proposta di legge che cancella le modifiche allo Statuto introdotte lo scorso marzo. Vengono così eliminate sia la possibilità di portare da sette a nove il numero degli assessori regionali, sia l’istituzione di due sottosegretari alla presidenza della Giunta.

L’Aula ha approvato anche la proposta che sospende l’indizione del referendum confermativo sulle modifiche statutarie, previsto per il 29 novembre. I due provvedimenti sono collegati e puntano a chiudere il percorso aperto dalla riforma approvata in primavera.

 

La decisione ha provocato un duro confronto tra maggioranza e opposizione. La capogruppo del Movimento 5 Stelle Elisa Scutellà ha accusato il presidente Roberto Occhiuto di occuparsi della propria posizione politica mentre la Calabria affronta difficoltà economiche e sociali. Vincenzo Bruno, del gruppo Tridico Presidente, ha rivendicato la battaglia che avrebbe costretto la maggioranza a tornare sui propri passi.

Rosellina Madeo, del Partito democratico, ha definito l’operazione “tecnico-legislativa” e ha sostenuto che la sospensione del referendum servirebbe a evitare, di fatto, il voto popolare. La maggioranza ha respinto le accuse: Giacomo Pietro Crinò ha parlato di un atto di buon senso, mentre Piercarlo Chiappetta e Riccardo Rosa hanno difeso la scelta dell’Aula.

L’abrogazione è stata approvata in prima lettura. L’opposizione chiede tempi certi per la seconda lettura e propone che, in caso di mancata approvazione definitiva, l’iter referendario venga riattivato.

LL

 

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