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La Legge Elettorale supera l’ultimo voto di fiducia alla Camera

Via libera all’articolo 3 con 228 voti favorevoli e 144 contrari. La norma ridisegna i collegi dell’Alto Adige. Domani il voto finale sulla riforma, con scrutinio segreto

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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La riforma della legge elettorale supera alla Camera l’ultimo passaggio legato al voto di fiducia. L’Aula ha approvato la richiesta del governo sull’articolo 3 con 228 voti favorevoli, 144 contrari e tre astensioni, secondo i dati riportati dalle cronache parlamentari.

La disposizione, già approvata dal Senato, interviene sulla configurazione di alcuni collegi dell’Alto Adige, interessando in particolare le aree di Merano, Bressanone e Bolzano. Si completa così il percorso delle tre votazioni di fiducia poste dall’esecutivo sui singoli articoli della riforma: il giorno precedente erano stati approvati gli articoli 1 e 2.

 

Il passaggio odierno rappresenta l’ultimo voto di fiducia previsto sul provvedimento. Il testo si avvia ora verso il voto finale, atteso domani e destinato a svolgersi a scrutinio segreto. Una modalità che mantiene alta la tensione politica e lascia aperto il margine per eventuali defezioni all’interno degli schieramenti parlamentari.

La riforma introduce una nuova architettura elettorale, costruita su un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza. Il premio scatterebbe al raggiungimento del 42 per cento dei voti da parte della lista o della coalizione più votata, a condizione che la soglia venga superata in entrambe le Camere. In caso contrario, il meccanismo premiale non si applicherebbe e resterebbe in vigore la distribuzione proporzionale dei seggi.

Tra le novità figura anche l’indicazione del candidato alla presidenza del Consiglio da parte della coalizione. Un elemento destinato a rafforzare il collegamento tra il voto degli elettori e la futura guida del governo, ma che le opposizioni contestano insieme all’impianto complessivo della riforma.

Per la maggioranza, il nuovo sistema dovrebbe favorire stabilità e chiarezza nell’esito elettorale. Le forze di opposizione denunciano invece il rischio di una compressione della rappresentanza e criticano il ricorso alla fiducia su una materia considerata centrale per l’equilibrio democratico.

Il voto finale sarà quindi il passaggio decisivo. Dopo l’approvazione degli articoli e il superamento delle tre fiducie, la Camera dovrà esprimersi sull’intero testo, in un clima politico segnato dal confronto tra la maggioranza, determinata a portare a termine la riforma, e le opposizioni, intenzionate a contrastarla fino all’ultimo.

LL

 

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