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Camera, ok alle due risoluzioni di maggioranza per il Consiglio Europeo

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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L’Aula della Camera ha approvato le due risoluzioni presentate dalla maggioranza in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. Il primo documento, più ampio sui temi del vertice, ha raccolto 186 voti favorevoli; la seconda, dedicata all’Ucraina, è passata con 186 sì e nessun contrario, con le opposizioni che non hanno preso parte al voto. Prima del voto, il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti aveva chiesto alla maggioranza di espungere le premesse dalla seconda risoluzione sull’Ucraina, per evitare sovrapposizioni con il primo testo.

 

La risoluzione sull’Ucraina: sostegno e diplomazia

La seconda risoluzione, a prima firma del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, impegna il governo a continuare a sostenere ogni sforzo, in tutte le sedi europee e internazionali, affinché l’Unione europea promuova e sostenga attivamente ogni iniziativa diplomatica concreta finalizzata al raggiungimento di una tregua immediata sugli attacchi alle infrastrutture energetiche tra Russia e Ucraina.

Il testo, rispetto alla bozza iniziale, è stato modificato su richiesta della Lega: eliminato ogni riferimento al sostegno “multidimensionale alle istituzioni e alla popolazione ucraina” e alla necessità del coinvolgimento europeo per ogni decisione sulla difesa europea. In cambio, Fratelli d’Italia ha fatto inserire un impegno sul contrasto delle minacce ibride e delle ingerenze esterne.

Le opposizioni di centrosinistra hanno annunciato prima del voto che non avrebbero partecipato alla votazione sulla risoluzione numero 6, in dissenso con il metodo della doppia mozione. “Per noi la risoluzione 6 non è assolutamente votabile”, aveva spiegato il capogruppo dem Francesco Boccia. Le risoluzioni delle opposizioni, presentate separatamente da PD, M5S, Avs e Italia Viva, non sono state votate poiché considerate precluse dal regolamento dopo l’approvazione di quelle di maggioranza.

La prima risoluzione, sottoscritta da tutto il centrodestra, copre i temi principali del discorso di Meloni: competitività economica, crisi energetica, bilancio UE, difesa europea, Medio Oriente e immigrazione. Il governo ha dato parere favorevole a entrambe le risoluzioni di maggioranza, mentre ha espresso parere contrario su quattro dei cinque documenti delle opposizioni, aprendo invece alla risoluzione di Azione, considerata in parte assorbita dalla maggioranza.

LL

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