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Direttore Responsabile – Fabrizio Pace

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Fondo monetario internazionale: in ripresa economica l’ Italia e la Ue


Il Fondo monetario internazionale conferma che  la ripresa economica dell’Unione europea si sta rafforzando e ampliando, contribuendo in modo significativo alla crescita globale. “I recenti indicatori mostrano che l’attuale ripresa dell’Europa sia trainata anche da fattori strutturali, in modo particolare dall’accelerazione degli investimenti che, se sostenuta, puo’ aiutare a migliorare la crescita potenziale di  tutti gli Stati facenti parte del sistema Ue”. Il Fondo nota come a sostenere la crescita sia anche una ripresa del credito in molti paesi. ”Nelle economie avanzate dell’Europa e  dell’ Eurozona, il credito erogato dalle banche al settore privato e’ in aumento, spinto dal credito alle famiglie. L’ analisi relativa alla concessione di credito alle imprese presenta però elementi di discontinuità ed e’ particolarmente debole nei paesi con un elevato livello di prestiti deteriorati (Npl)”. Nel Regional Economic Outlook  di ottobre per l’Europa, il Fondo conferma anche per l’ Italia un contesto di crescita rafforzata. Il Pil italiano infatti crescerà dell’1,1% nel 2018 e dello 0,9% nel 2019. Ribadite anche le stime per la disoccupazione, che calerà all’11,4% nel 2017.Il Fondo nel sottolineare che ”l’attuale ripresa dell’Europa non e’ paragonabile con le passate riprese che sono seguite a recessioni, dà due consigli al nostro Paese: sfruttare l’accelerazione della crescita per tagliare il debito pubblico e rafforzare la lotta alla corruzione”.​​​​​ Paesi europei con un alto livello di debito come il Belgio, la Francia, l’Italia, il Portogallo, la Spagna e il Regno Unito dovrebbero mirare a ridurlo, traendo spunto dalla attuale situazione di vantaggio  economico, per permettere alle loro economie di compiere gli aggiustamenti necessari. Al contrario Germania, Olanda e Svezia, che dispongono di maggiore liberta’ di azione nel loro bilancio, dovrebbero effettuare maggiori investimenti pubblici in, infrastrutture, programmi di integrazione degli immigranti e di housing. Altri paesi ancora, come Ungheria, Polonia e Romania, devono invece puntare a ridurre i deficit di bilancio. L’Fmi auspica altresì, nell’eurozona, la creazione di un sistema unico di assicurazione sui depositi  per salvaguardare i risparmi in caso di crisi bancaria e l’ adozione rigorosa di  regole fiscali comuni che definiscano il deficit di bilancio massimo”. Più in generale, tutte le politiche di bilancio andrebbero rese “più favorevoli alla crescita e a una distribuzione equa”, facendo leva sull’efficientamento della spesa e su una tassazione che sostenga maggiormente il lavoro. ” Prioritarie in molti Paesi europei sono poi la riforma della giustizia e il controllo sulla corruzione “. Le istituzioni giocano un ruolo fondamentale per la crescita, e il contesto giuridico è un elemento vitale dell’ambiente economico. “Istituzioni forti portano ad un contesto virtuoso che promuove la competizione, aiuta a trattenere e ad attirare persone qualificate, assicura che la crescita sia inclusiva e sostenibile”. Altro indirizzo fondamentale riguarda la selezione dei funzionari pubblici basata sul merito; la trasparenza; la libertà di stampa, tematiche importanti in termini generali di sviluppo e lavoro.

MS

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