Nord Irlanda-Italia 0-0

Alla fine è un buon zero a zero. Certo, per una nazionale che deve rilanciarsi e far capire al pubblico italiano che vuole tornare ad essere una potenza del calcio mondiale, festeggiare un pareggio a reti bianche sul campo di una squadra che si è rivelata di modesta caratura come l’Irlanda del Nord, non è il massimo della vita ma l’Italia rimane in testa al girone ed approfitta dell’inatteso kappao interno della Serbia che viene trafitta a domicilio dall’Estonia. La sconfitta di Krasic e compagni è un’autentica manna dal cielo per la compagine di Cesare Prandelli che, martedì a Genova, se la vedrà proprio con la Serbia in un match che darà la possibilità agli azzurri di provare ad effettuare un primo tentativo di fuga nella classifica del girone C delle qualificazioni per i prossimi campionati europei. Tornando al match di Belfast, l’Italia ha mostrato ancora una volta di avere qualche problema in fase offensiva: né Borriello, né Cassano né Pazzini (nel quarto d’ora che ha giocato, n.d.r.) sono riusciti a creare seri pericoli alla porta avversaria se non in qualche sporadica occasione. L’Italia attualmente non ha un punta che garantisca reti sicure, un Vieri versione 1998 tanto per fare un esempio del passato. Serve un attaccante che possa sfruttare al meglio anche quella sola occasione che ti capita durante l’incontro. Centrocampo e difesa si dimostrano all’altezza della situazione ma serve un centravanti di livello oppure c’è bisogno del Pazzini versione Samp 2009-10, cioè un atleta che tramutava in oro ogni pallone che toccava, soprattutto quando a creare assist era il suo compagno di reparto Cassano. Il talento di Bari Vecchia sembra attraversare un momento di difficoltà dopo uno splendido inizio di stagione ed anche con l’Irlanda del Nord non ha incantato. Prandelli gli ha dato le chiavi di questa nazionale e Cassano deve dimostrare di poter essere per l’Italia un trascinatore. E’ una formazione ancora con tanti dubbi ed incertezze; il nuovo commissario tecnico si aspetta delle novità dal campionato ma, finora, le uniche nuove entrare hanno il nome di Viviano e Mauri, anche se quest’ultimo non è più un ragazzino ed aveva già fatto parte di altre spedizioni azzurre. Nell’Under 21, ci sono gente come Ranocchia, Destro, Macheda, Santon e De Silvestri, giovani rampanti che potrebbero entrare presto nel giro della squadra dei grandi che aspetta anche di recuperare Mario Balotelli. L’ex ala dell’Inter dovrebbe avere un ruolo fondamentale nel 4-2-3-1 che ha in mente Prandelli e, fino a questo momento, né Pepe né Giuseppe Rossi hanno dimostrato di poter occupare il ruolo di attaccante esterno di destra, posizione ideale invece per l’asso del Manchester City. Intanto, adesso c’è da vincere il match con la Serbia, dopodiché si guarderà al campionato in attesa dell’esplosione di qualche nuovo talento .
Giuseppe Dattola

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