Aziende tutelate

L’Uncem esprime soddisfazione per la modifica al testo del D.D.L di stabilità e bilancio 2011, ad opera della Commissione Bilancio, che permetterà ai comuni fino a 30 mila abitanti di non sciogliere le società a partecipazione totalmente pubblica nel caso in cui le società già costituite abbiano avuto negli ultimi tre esercizi il bilancio in utile. “L’Uncem – ha detto il presidente Enrico Borghi – aveva stigmatizzato la precedente norma, che obbligava i Comuni fino a 30 mila abitanti alla liquidazione di società già costituite o alla cessione delle partecipazioni, e che costituiva una ingiustificata limitazione a Comuni già gravati dai tagli e da una scarsa base imponibile. Guardiamo pertanto con estremo favore a quanto recepito dal legislatore, che evita di penalizzare le società virtuose e riconosce il ruolo del capitale pubblico, in determinati casi fondamentale per la garanzia di investimenti e servizi. Penso ad esempio al tema degli impianti di risalita, che insieme ad altre casistiche, dovrà attentamente essere soppesato nel Dpcm che andrà a regolare la materia e per il quale chiediamo una rapita convocazione da parte del Governo“. Si mettono così in sicurezza investimenti degli enti pubblici nei campi dell’energia rinnovabile, che hanno consentito in questi anni, agli enti locali, rilevanti utili impiegati a favore dei servizi a livello locale e saranno agevolate anche altri tipi di attività in cui è forte la presenza della parta pubblica. La Regione Calabria sa che deve dare stabilità alle realtà presenti sul territorio, soprattutto quello che offrono un certo tipo di servizio, in particolar modo in questo momento in cui i provati hanno grandi difficoltà nel gestire i costi di produzione. Avere alle spalle un territorio che ti sostiene nella tua impresa commerciale, è sicuramente uno stimolo in più per chi vuole correre l’azzardo di investire in un’azienda.

Giuseppe Dattola

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