2012: Si inizia così

Mentre i nostri parlamentari continueranno ad incassare oltre 16mila euro al mese, ben più di francesi, spagnoli, tedeschi, olandesi e austriaci, e il Governo Monti durante il vertice con il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco discute su crescita e liberalizzazioni e si concentra sulle questioni europee, cresce il malcontento popolare (circa le decisioni che sembrano essere non curanti degli sforzi da sostenere). “Maggiore consapevolezza sulle questioni gravi con le quali dobbiamo fare i conti” (come ha sostenuto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano), e concretamente si percepisce un clima di forte disagio economico e sociale; basti pensare ai negozi che chiudono (quindi conseguente aumento della disoccupazione), o alle ripercussioni delle scelte  drastiche che si ripercuotono sui cittadini italiani, che sembrano iniziare una “guerra tra poveri” per salvare il proprio spazio vitale dal quale traggono sostentamento. Dire il vero in tempo di crisi è fondamentale, e il futuro è molto lontano: i primi giorni del nuovo anno prospettano un quadro ben poco incoraggiante! Il 2012 è arrivato e con lui tutti i rincari della stangata dovuta all’esplosione del prezzo dei beni di luce, gas, benzina e dalle manovre previste dal decreto “salva-Italia” varato in dicembre dal governo Monti. Ben 34 miliardi di provvedimenti che serviranno a portare il pareggio di bilancio nel 2013, con l’aiuto delle riforme previste nel pacchetto “cresci-Italia” che il Premier presenterà nel dettaglio all’Eurogruppo del prossimo 23 gennaio e di cui ha dato le linee generali durante la conferenza stampa di fine anno. Nelle tasche degli italiani resteranno meno euro: dai 1.200 ai 2.00 euro l’anno a seconda delle stime, dirottati su una serie di nuove spese (compresa la tassa sui giochi). Il 2011 sarà ricordato per la crisi, il 2012 inizia con l’attuazione di tutte quelle misure che tanto ci fanno preoccupare; speriamo siano l’inizio di un percorso che possa portare soltanto miglioramenti dopo il clima di rassegnazione e rabbia che si respira da un po’ e che sembra non volere diminuire! Come sarà il nostro paese tra un paio di anni? Gli scaramantici tremano al pensiero della profezia Maya, i realisti osservano un mondo che non da certo segnali di tranquillità, gli idealisti credono che ci sia sempre uno spiraglio per  andare avanti, e i politici cosa pensano? (sempre che il termine verità sia compatibile con la loro posizione).

Annamaria Milici

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